L’ACQUA CHE NON ARRIVA E LA BUROCRAZIA CHE FA ACQUA

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Dire che il Governatore ha fatto una lavata di testa ai dirigenti ,da lui nominati, dei due enti in disaccordo sui risultati delle analisi delle acque potabili nei serbatoi di A.L. è dire poco. Lui, Pittella, sta pagando l’ennesima brutta figura rimediata dalla burocrazia regionale e sub regionale, che litiga in pubblico , ognuno tentando di vincere il premio di chi si salva il culo per primo. Si scopre così che nessuno risolve il problema mentre tutti corrono a mettere le spalle al muro, non per arrendersi ed andarsene, ma solo per evitare scherzi alle spalle. Arriva a galla la verità finora nascosta di un apparato sub regionale che non pesa l’importanza dei problemi né pesa l’importanza delle parole in pubblico, che non conosce il buon senso e non ha le antenne per capire dove porta una posizione e qual è l’effetto che una decisione produce. Le mutande di acciaio, la pelle di rinoceronte e la loquacita’ di galline.  Nella riunione convocata da Pittella, appartatosi per alcuni giorni per la morte del padre è venuta fuori tutta la delusione e la rabbia per eventi  che potevano essere gestiti con intelligenza evitando allarmismi e confusione  che, messi insieme, ed amplificati da una rete che , a differenza della stampa locale, viaggia lontano e in tante direzioni, ha finito col gettare le basi per la compromissione della stagione turistica, compromissione che solo un intervento rapido e risolutivo può evitare in extremis. Il problema è che da decenni i serbatoi  dell’acqua potabile non vengono puliti, perché la manutenzione degli impianti è stata sempre considerata la serie c dei lavori, prima le nuove realizzazione, gli impianti da fare, poi, se c’è spazio e moneta residuale, la manutenzione ordinaria e straordinaria di quello che c’è. Bastava prendere atto del problema e , anziché partire dalla coda di una disputa su come leggere le analisi e su chi ha ragione, bastava che si partisse dalla testa e cioè dalla  necessità di chiudere paese per paese i rubinetti dell’acqua per consentire una necessaria pulizia in tempi rapidi degli impianti di accumulazione e di potabilizzazione.  Perché il problema è solo questo: in ogni centro di accumulo  il deposito di sostanze non viene rimosso da anni e ogni anno il cloro da mettere si fa butta con maggiore generosità: lì, in quei luoghi, non arriva l’Arpab , non arriva l’ASM, salvo che entrambi poi si svegliano quando c’è da mettere il sedere sotto tutela . La gente avrebbe accolto la notizia di una pulizia dei serbatoi che non si è  fatta da decenni con un doveroso senso di comprensione per un intervento a tutela della salute di tutti. rocco rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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