Lamberti presenta il Matera ma parla del Potenza

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Giovanni Benedetto

 

 

Questa volta il patron della tv avellinese, just tv, Rosario Lamberti, ce l’ha fatta a comprarsi il 100% del Matera Calcio e insieme a lui c’è una cordata di imprenditori campani di cui non ci è dato sapere i nomi.
Si tratta di un ritorno nella città dei sassi dopo essere stato presidente del club biancazzurro già nel mese di luglio per una ventina di giorni.
In quel periodo fece il presidente a tempo pieno presentandosi alla città, ai tifosi e finanche al sindaco.
Durante la sua permanenza non perse occasione ad affabulare i tifosi materani per il suo modo di parlare, di stare tra la gente, e per le tante idee che aveva di sviluppare intorno al progetto Matera.
Tra i vari giri fatti tra i tifosi non gli sono mancate le lacrime, quando quest’ultimi gli misero la sciarpa biancazzurra al collo in segno di riconoscenza per le promesse che dispensava tra una battuta, un sorriso e una stretta di mano; un presidente che aveva gia vinto il suo campionato per il successo riscosso in così poco tempo.
Ma come succede in tutte le buone famiglie non riuscì a incastrare l’ultimo tassello mancante: la firma sull’atto notarile che avrebbe sancito la cessione definitiva del club materano alla società, rappresentata dall’editore avellinese, la Just Tv srl.
Firma che è arrivata ieri dopo avere ripreso da alcuni giorni le trattative, sospese da tre mesi, con la nuova proprietà del Matera rappresentata da Angrisani e Ripoli.
Da buon comunicatore il neo amministratore unico del Matera ha subito indetto una conferenza stampa in cui ha ufficializzato la notizia e l’anticipo dei nomi di alcuni dirigenti, l’annuncio di un nuovo sponsor, Sidigas, già sulle maglie dell’Avellino dell’anno scorso, e il pagamento prossimo dell’ultima mensilità ai calciatori.
Durante la conferenza stampa sembra che il presidente già prima di scendere in campo si sia fatto un autogol allorquando ha invitato i giornalisti a non rispondere a domande provocatorie sui numeri e sul bilancio del Matera calcio , ironizzando con i giornalisti sul fatto che i colleghi potentini si guardano bene deal aprlar edei bilanci del Potenza i cui numeri finanziare gli risultano- fa capire-  non siano proprio a posto.
Il neo presidente Lamberti si è ben guardato di parlare della composizione societaria, dei dati e del bilancio del Matera ma si è preso la briga di insinuare quelli del Potenza in un momento e un luogo inappropriato.
Lamberti che ha promesso che della trasparenza vuole fare un cavallo di battaglia non può imbavagliare i giornalisti invitandoli a non parlare dei numeri o del bilancio del Matera per false preoccupazioni, credo che meglio avrebbe fatto se avesse consegnato alla stampa un bel prospetto informativo sui motivi che l’hanno indotto a interessarsi del Matera, sui debiti ereditati dalla passata gestione, sul costo dell’operazione di compravendita, sugli obbiettivi che intende perseguire e sugli investimenti necessari per realizzarli.
Forse solo divulgando i dati del bilancio di partenza, una società, può essere trasparente nei confronti della piazza e allontanare così quegli alibi che la stampa potrebbe utilizzare in mancanza di dati certi.
Mi dispiace smentire il neo presidente ma a Potenza dei macro dati del bilancio si è sempre parlato pubblicamente e può stare tranquillo sul fatto che i conti siano a posto.

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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