Lucania, ricca di risorse naturali, povera economicamente, inquinata, forestizzata da pale eoliche eppure senza posti di lavoro per i giovani in attesa di un lavoro.
Lavoro che non arriva, giovani lucani che si interrogano sul futuro, o che il futuro lo vanno a cercare in Europa e nel Mondo.
Sindaci virtuosi a chiacchiere, che a fine mandato si vantano di aver creato o mantenuto tesoretti mentre i loro paesi vanno morendo per l’assenza di bambini e di futuro.
Ragazze ragazzi :
Mi dispiace mettere il coltello nella piaga di questa tragedia, parlare di cose che già sapete, ma sono lucano e da lucano, ormai avanti negli anni, sento il dovere di dire queste cose, perchè amo questa terra, questi luoghi, sono vicino a quei genitori che sgobbando e sudando, vi hanno mantenuto negli studi . Voi giovani, grazie ai loro sacrifici, ora siete Professori, Dottori, Ingegneri, Giuristi, Laureati, che vanno via, che lasciano la famiglia… Costretti ad andare…
Emigrate… già, come quelli che vengono da noi, via mare.
Quelli che tanti italiani odiano…
L’ANGOSCIA DEI RAGAZZI DEL SUD
di Domenico Friolo
Al mattino si destano presto eppure
giacciono sotto le coltri, pensierosi.
Sono i ragazzi del sud senza lavoro.
Vivono al limite dell’angoscia: inutili.
La società degli adulti ha penalizzato
la loro Laurea, il loro diploma di studio.
Anni e anni di scuola, licei, università,
master, una seconda Laurea, le attese.
Le loro speranze vanificate in concorsi.
L’ultima opzione: cercare lavoro altrove.
Tristemente soli tra migliaia come loro,
valutano dove porre la meta, dove andare.
Poi come riavendosi, senza alcun indugio,
decisi, rivestono la loro vita di nuova linfa,
vanno via per non dire: mi sento di peso.
Figliolo no, non sei di peso! Implorano le madri leggendo negli occhi dei figli il loro futuro.
Parole: ultimo baluardo d’amore lucano.
Genitori: ormai angeli caduti nella pena
che vedono i loro figlioli andare lontano,
è dramma nel dramma a volte è per sempre.
C’è dolore nel sud che si svuota sempre più,
Non c’è più vita tra la terra, l’uomo e l’amore.
Stiamo guardando ogni cosa in altro modo…
Il viaggio inizia. I ragazzi del sud: osservano
la vastità degli orizzonti sepolti dall’ eolico,
rammentano danni del petrolio alla loro valle.
Il treno va, i ragazzi istaurano con internet
una conversazione in inglese: è il loro futuro.
È un addio alla terra madre, non all’angoscia…
Addio corse dietro il pallone, ai tuffi nel fiume,
ai colori del sud, al primo amore, alla 500 Fiat,
agli occhi dolci di madre, di padre tanto amati.