Aumm aumm , come dicono a Napoli, si sta preparando la più grande colata di cemento a Potenza est, nell’area industriale adiacente la siderpotenza. Venticinquemila metri cubi da destinare al più grande supermercato della città. L’area in questione è quella dell’ex rabotti, ex magneti Marelli, che il suo primo proprietario pensò bene di vendersi due volte, provocando una lite giudiziaria fra i contendenti che è durata vent’anni e un sacco di soldi di avvocati. Non so come si sia arrivati ad una certa Retail Building, ma certamente tutti quei passaggi onerosi dovevano trovare qualcuno che li aiutasse a pagare le spese. Ed ecco che acquistano altre aree contermini, quella dell’ex depuratore consortile e quella dell’Istituto diocesano per il sostentamento del clero della Diocesi di Potenza, Muro Lucano e Marsiconuovo, addirittura per un ettaro e mezzo . Così si arriva a sei ettari e ad un bel progetto che viene premiato con una menzione speciale. Quella scritta in una proposta di variante delle norme tecniche in cui si concede che in questa nuova area la possibiilità (sic) di incrementare la superficie coperta dall’attuale 33,3% al 50%. E questo per minimizzare- si dice-l’impatto visivo dei nuovi corpi di fabbrica. Conclusione, la città deve aspettarsi 54mila metri quadrati di superficie coperta, che tradotti in mc diventano 25 mila e passa. Ora, che quella zona vada bonificata è un conto. Che il tutto sia stato fatto quindici anni fa per recuperare gli operai che erano rimasti senza lavoro è ancora un conto ( ne sarebbero rimasti una ventina), ma che per questo si debba portare per vie traverse una zona a godere di un beneficio del genere , significa voler massacrare l’area industriale, con il risultato che quello che abbiamo visto finora era appena appena uno scherzo. Dulcis in fundo, nelle normativa speciale non si parla di bucalossi ( perchè e’ sempre un’area industriale sia pure divenuta area commerciale) ma non si paga nemmeno il ristoro dei servizi e delle infrastrutture già fatte dal Consorzio industriale, per cui i corpi di fabbricano nascono free , rispetto ad altri supermercati in altre zone della città. E poi ci si lamenta che il Consorzio se la passa male, costretto com’è a spendere i soldi per gli altri, senza neanche potersi far pagare l’acqua al prezzo di acquisto. Potevano almeno pensare di modificare le norme urbanistiche in modo da introdurre il concetto delle spese condominiali fatte e da fare per la normale manutenzione di quelle aree consortili che trasudano degrado da tutti i pori? No, non sarebbe un bel regalo a chi vuole investire! Tra parentesi, ma qui c’è tutto un altro discorso che dovremo fare, quel famoso o famigerato Ufficio di compatibilità ambientale avrebbe aggiunto un ulteriore dono: la non assoggettabilità alla Valutazione di impatto strategico. Come dire, bastano le procedure ordinarie per questo massacro annunciato. E l’Assessore all’ambiente del Comune di Potenza fa le fotografie al pavimento nuovo sotto casa ( comunale): una foto di distrazione di massa.!!
L’AREA INDUSTRIALE E LA DISTRAZIONE DI MASSA
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