Non sono d’accordo con chi ironizza sulla decisione dell’assessore comunale ai trasporti di tenere aperte le scale mobili fino alle due di notte. Fosse per me andrei anche oltre quell’orario , pur limitandone l’uso al solo impianto della fondovalle dell’Unicef, il solo dotato di parcheggio che addirittura la sera potrebbe raddoppiare con l’utilizzo anche della parte sottostante. E che dovrebbe rimanere gratuito proprio per evitare che le macchine entrino nel centro storico dai posti più disparati. Questa decisione è evidentemente collegata all’idea di animare la città di notte, facendone un luogo di incontro anche per quelli che vengono da fuori. Mi sono chiesto provocatoriamente nei mesi e negli anni scorsi perchè i giovani potentini si debbano vedere la sera per andare in una birreria a Stagliuozzo o a Lazzi e spilli e non il contrario, che cioè da tutta la periferia e dall’hinterland i giovani facciano del centro storico di Potenza il loro luogo Movida. E’ evidente che se questo fosse il porgetto, non basta certo un trasporto più agevole, essendo ben altre le condizioni da assicurare e che riguardano a) l’incentivazione delle attività connesse all’intrattenimento dei giovani b) la sicurezza e la vigilanza contro ogni molestia o rumore indebito; c) il collegamento con l’università, la cultura e gli eventi. Proprio quest’ultimo settore ha dimostrato di fare da leva al riuso da parte dei giovani del centrostorico, con manifestazioni che hanno portato migliaia di ragazzi al centro. Si tratta,ora, di passare dalle iniziative episodiche ad un progetto, che magari contempli anche il riuso della CHIESA DELLA TRINITA’ come luogo centrale di aggregazione culturale e artistica, un gesto che non sanerebbe le ferite, ma che sarebbe almeno apprezzato come pensiero rivolto alla gioventù potentina. Prepariamolo questo progetto, mettendo insieme urbanisti, architetti, economisti, università, associazioni culturali. E parlando di come sostenere le iniziative di ristrutturazione, di riuso dei sottani, di uso dei secondi piani per attività inserite nei progetti, di recupero della legge sui luoghi turistici, di esonero dai tributi dei commercianti del centro storico, di abbassamento degli oneri dei servizi, di invito insomma a tutti a darsi una mossa per riprendere in mano le sorti di un quartiere drammaticamente staccato dalla città. Rocco Rosa
L’ASSESSORE BELLETTIERI NE HA FATTO UNA GIUSTA
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