L’ASSISTENTE DI FISICA

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RELATIVITA’ RISTRETTA E GENERALE, FISICA QUANTISTICA E TERZO PRINCIPIO DELLA TERMODINAMICA

Ovvero siamo noi o siamo l’immagine che noi abbiamo di noi?

Seconda Parte

PIPPO CANCELLIERI

 

Ringalluzzito dal successo della parte prima, e dopo un bagno all’olio di Arroganza e Presunzione, inizio la seconda parte.

Avviso però che questi sono argomenti che ci riguardano tutti non fosse altro perché tutti siamo completamente immersi negli effetti nella “Funzione d’Onda”.

Non ce ne rendiamo conto ma questa è dovunque, dentro e fuori di noi e soprattutto di qua e di la dell’orizzonte degli eventi che come forse ricorderete scoprii esistere per bocca del Chiarissimo Prof. Veronesi.

Penserete a questo punto che all’esame volai mentre invece con un insipido 24 arrancai.

La cosa andò così.

Dovendosi assentare prima di Natale ‘70 per votare in Senato la Finanziaria, si raccomandò a noi di continuare a seguire con impegno le lezioni che avrebbe tenuto la sua assistente Dott.ssa Fiandri.

Naturalmente noi tutti promettemmo “solennemente” di non perdere una lezione.

Del resto come avremmo potuto non andare alle lezioni di una splendida mora venticinquenne magra al punto giusto, alta e con una montagna di capelli ondulati?

Il lunedì seguente mai la Augusto Righi fu tanto piena.

E quando dopo il solito ritardo accademico lei si presentò … qualcuno ebbe un mancamento!

Come non rimanere fulminati dinnanzi ad una copia di Eva Kant in stivaloni napoleonici, mini e soprattutto in maxi nero?

Avevamo tutti meno di vent’anni e questo aggravava ogni percezione!

Nel silenzio attonito di cento ragazzi, lei si tolse il maxi (andava di moda allora) e gettatolo con noncuranza sulla spalliera della sedia, si girò di spalle e si mise a scrivere sulla lavagna.

La bava alla bocca di tutti iniziava a bagnare le scarpe quando ad uno del loggione un po più intraprendente, venne l’idea di fare un razzetto e di lanciarlo venti metri più giù verso di lei.

Ero sempre stato e sono bravo a fare razzi di carta (ero io avrete capito) ma mai avrei immaginato che l’aeroplanino dopo mille volute in aria finisse proprio …, si proprio li in esatta simmetria che se avesse voluto farlo Eisenberg nemmeno con l’assistenza di tutti i suoi pari fino a Rubbia mai ne sarebbe stato capace!

Nel quarto d’ora seguente presero a volare centinaia di razzetti certo meno precisi ma che tappezzarono scrivania e pavimento di foglietti di carta!

La ragazza tentò di calmare i cento scalmanati sugli spalti e non riuscendoci fuggi via piangendo.

Avevamo espugnato l’Istituto di Fisica dell’Alma Mater!

Naturalmente il giorno dopo anche con qualche rinforzo dei colleghi di Anatomia li accanto, tornammo tutti con decine di razzi di carta e … .

La ragazza in verità venne, solo però accompagnata dal partigiano Protogene Veronesi!

Questi dopo essere saltato sulla cattedra, toltosi la giacca e arrotolate le maniche della camicia, in mezzo ad un fetore da sfinteri che iniziavano a rilasciarne gli olezzi, guardandoci uno per uno negli occhi, disse:

“Mo tiratèl a me il razzètt, se AVETE LE PALLE!”.

Gelo cosmico in sala!

Poi iniziò a camminare sulla cattedra e dopo dieci minuti ci fece un “Cazziatone” che solo mio padre avrebbe fatto meglio aggiungendo però anche un ceffone finale.

Alla fine del sermone aggiunse pure che ci stava che facessimo bravate simili ma mai dico mai, avremmo dovuto dimenticare che noi stavamo studiando per essere classe dirigente di una Nazione che non avrebbe più dovuto usare le armi, armi che a lui invece era toccato imbracciare.

Poi guardando me che cercavo di scomparire sotto il banco, aggiunse:

“E lo dico soprattutto a Lei la sopra … non se ne dimentichi mai!”.

 

Avrei meritato la lode in quel primo esame, primo fra i primi a presentarmi ma lui guardandomi fisso negli occhi mi consegnò il libretto che da allora iniziò con un insipido 24!

Libretto che non consegnato alla fine dei corsi e pure con multa, alla fine scomparve sotto le macerie del Terremoto dell’80 assieme alla mia collezione di coleotteri che da allora mai più ho ricominciato!  

  

A questo punto bisogna separare quanto avviene di qua dall’orizzonte degli eventi e quanto invece dall’altra parte.

Da questa parte nonostante mille e più mille tentativi di delegittimazione operati specie da testardi newtoniani, bisogna dire che qui da questo lato e fino alla “c” del nostro Einstein, vale il Principio di Galileo.

Segnalo che i citati sopra ascrivono detto principio a Newton che invece solo cento anni dopo lo utilizzò per la Seconda Legge della Dinamica (F=ma) e della quale tutti ne hanno sentito parlare. Costoro mai hanno letto i “Dialoghi sui Massimi Sistemi” nel quale Sagredo spiega a Simplicio e Salviati il detto Principio e per il quale racconto dopo essere stato costretto ad assistere ad un processo e alla relativa pena della Inquisizione tenuto da Gesuiti e Francescani, il nostro si “convinse” alla tristemente nota abiura!

Esso declara “Un corpo mantiene il suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme fino a quando una causa esterna interviene a modificarne lo stato”.

Erano nati i Sistemi Inerziali, cosa che senza cadremmo dalla bici, ne potremmo prevedere l’arrivo della prossima eclisse!

Appuntatevi che in un sistema inerziale il tempo non entra a cambiare traiettorie o peggio le masse, cosa questa che il Einstein confuta appena ci si avvicina alla velocità della luce dove secondo lui e in parte anche secondo me, tempo e masse si dilatano fino all’infinito!

Ora però è arrivata l’ora di raccontare un pò di Termodinamica.

Questa si basa su tre Principii con il secondo e il terzo particolarmente importanti per noi che stiamo di qua.

Enuncio il secondo e il terzo nella forma di Clausius che quella di Kelvin l’ho in antipatia.

II°) Non si può trasportare calore da un corpo a temperatura più bassa ad uno a temperatura più alta se non si effettua un lavoro. Altrimenti detto criterio di non esistenza del frigorifero di casa al netto del compressore che col suo sordo rumore ci tormenta di notte.

III°) L’entropia dell’Universo tende all’Infinito.

In termini di Entropia si possono scrivere così:

II°) dS>0. Ovvero la variazione della Entropia in qualsiasi trasformazione è sempre maggiore di zero!

III°) dQ/dT=Infinito. Durante una trasformazione la variazione del calore diviso la variazione della Temperatura tende all’infinito!

Ma cosa è l’Entropia? Tranquilli è un concetto molto semplice.

Dimensionalmente è: [J/K], cioè un lavoro fratto temperatura cioè ancora un lavoro svolto esercitando la forza di un newton per una distanza di un metro fratto temperatura.

Detta così spaventa ma nemmeno tanto se si trasformano i newton in chili.

Perché? Perché iniziano a comparire masse a numeratore e soprattutto tempi al quadrato a denominatore!

Cosine presenti sia nella F=ma che nella E=mc2!

Che significa? Significa che il tempo è legato sempre profondamente alla massa fino al punto che per Einstein addirittura la deforma e soprattutto questa deformazione allunga il tempo!

E Galileo?

Lui se ne tiene fuori. Come avrete notato il suo corpo o sta fermo o si muove di moto rettilineo uniforme e cioè tutte cose indipendenti da tempo e massa.

Ma torniamo alla Entropia.

Essa racconta di un mondo, il nostro, in cui tutte le trasformazioni sono irreversibili a meno di un lavoro anche potente per tornare indietro.

Indietro però solo per piccole cose che dalla morte ad esempio mica torni indietro! Cosa che non è detta sia per Fede che per Heisenberg/io.

Esempio: una goccia di inchiostro in un bicchiere d’acqua senza null’altro fare dopo un poco colora il liquido; ora provate a separare l’acqua nel bicchiere dall’inchiostro … roba che è più facile buttare tutto!

In sostanza se l’Entropia è un modo per descrivere il livello di disordine del sistema, questo aumenta all’infinito fino a quando il calore sparisce!

L’Universo insomma si dilaterà fino a raggiungere un calore pari a zero dopo di che tutte le cose saranno immerse in un perfetto campo Galileano, un campo Inerziale in cui massa e tempo non conteranno più nulla se non che per un osservatore esterno che se non Dio allora cosa è?

Già cosa è?

Avrete notato che uso il presente sia perché se è Dio questi è qui attorno a noi ma se è altro non possiamo pensare che “questo” non sia anche qui e ora!

E allora?

Allora bisogna tornare ad Heisenberg.

Ora però mi devo dedicare un pò alla Professione che diversamente io e con mia famiglia da Natale in avanti verremo a turno a mangiare da voi.

Alla prossima.

Ing.G.Cancellieri in vita normale Pippo.

 

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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