La terza Commissione , presieduta da Quarto, ha, ieri, audito il direttore dell’Associazione Distretto del turismo locale ‘Le terre di Aristeo’, Saverio Lamiranda, sullo stato di attuazione del Progetto pilota di interesse nazionale per il ripopolamento e la rigenerazione dei borghi lucani. “Si è ad un punto di svolta – ha detto – avendo avuto la possibilità dopo quattro anni di essere ricevuti dal Presidente Bardi che ha proposto due soluzioni.

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La prima prevede l’attuazione di una conferenza di servizio per poter inserire i primi quindici comuni nel distretto. Promessa anche la convocazione e risottoscrizione dell’accordo tra Regione e Terre di Aristeo, punto questo indispensabile per il riconoscimento dell’identità distrettuale. Il timore è che si vada incontro ad un ulteriore rinvio essendo tali atti ancora non adempiuti. E’ necessario addivenire ad una posizione che consenta al distretto di poter attuare una modalità assolutamente innovativa di gestione. Il distretto rientra a pieno titolo nella logica della programmazione regionale, nel solido connubio tra pubblico e privato. Gli atti sono stati trasmessi ai due Ministeri di competenza e si fa una previsione di misure per un accordo di sviluppo che prevede duemila unità abitative. Ciò darebbe il via ad un turismo che prevede duecentomila arrivi con seicentomila presenze. Di queste duemila unità 400 sono già state progettate. Quello che il distretto richiede non sono risorse finanziarie ma solo la certificazione in merito a quello che si sta facendo. Certificazione di coerenza e compatibilità per dare alla Regione una accoglienza di primo grado. Si tratta di una occasione da non perdere anche con l’interessamento da parte dei Comuni, partendo dai 30 attuali per poi giungere a 90”.