LA NUOVA LEGGE SULLO SPETTACOLO, ANCHE I “TURCHI” POTRANNO FINANZIARSI

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FRANCESCHINI ACCORPA IN UN UNICO FONDO PER LO SPETTACOLO IL FINANZIAMENTO DI TUTTE LE ATTIVITA’ ARTISTICHE E DI QUELLE ASSOCIAZIONISTICHE DIRETTE ALLA ORGANIZZAZIONE DI CARNEVALI E RAPPRESENTAZIONI STORICHE. ANCHE LA MUSICA POPOLARE TROVA SPAZIO PER I FINANZIAMENTI. LA NUOVA LEGGE SULLO SPETTACOLO E’ UNA LEGGE STRUTTURALE CHE TOCCA TANTISSIMI ASPETTI, DALLE FONDAZIONI, AL BONUS ESTESO AD OGNI FORMA DI ARTE E SPETTACOLO. DOPO LA LEGGE SUL CINEMA, L’INTRODUZIONE DEI MANAGER NEI MUSEI, QUESTA DELLO SPETTACOLO METTE A NORMA UN SETTORE ENORME DI ATTIVITA’ CREATIVA E GIOVANILE. ANCHE LE OPPOSIZIONI HANNO AVUTO PAROLE DI ELOGIO PER QUESTA LEGGE.
Incremento del Fondo unico per lo spettacolo, al quale potrà ora attingere anche il settore dei carnevali storici e delle rievocazioni storiche, nonché quello delle attività musicali popolari contemporanee; promozione dei programmi di educazione allo spettacolo; riordino del sistema delle fondazioni; estensione dell’art-bonus a tutti i settori, reintroduzione del credito d’imposta. Ma anche interventi pratici come il graduale superamento dell’utilizzo degli animali nei circhi e la diffusione dello spettacolo italiano all’estero. Sono le novità introdotte dal nuovo codice dello spettacolo, approvato oggi in via definitiva dalla Camera, che contiene anche una importante delega al governo.  Festeggia il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, per il quale inoltre  “la nuova legge sullo spettacolo dal vivo rende permanente il tax credit musica, introduce maggiore trasparenza, porta sostanziali novità per il rilancio e la crescita del settore. Un altro impegno mantenuto: dopo la nuova legge sul cinema ora la nuova legge sullo spettacolo attesa anch’essa da anni e anni. Grazie davvero al Parlamento per aver voluto e consentito un’approvazione in tempi brevi. Mi pare un segno molto importante l’atteggiamento aperto e collaborativo delle opposizioni che ringrazio, anche perché non è la prima volta su provvedimenti che riguardano la cultura”. Anche  Filippo Sugar, presidente della Siae, esprime grande soddisfazione per il riconoscimento della musica popolare come forma d’arte e parte integrante del patrimonio culturale, artistico, sociale ed economico del Paese, mentre il maestro Mogol commenta: “Sono veramente orgoglioso che, finalmente, una legge dello Stato riconosca anche e soprattutto lo straordinario valore culturale della musica popolare, che ha altresì una fondamentale valenza educativa per le nuove generazioni e non solo”.
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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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