DOMENICO FRIOLO

( Ai GIOVANI di San Giorgio L , di Cersosimo, di San Paolo A, di San Costantino, di Noepoli e di Terranova di P.)

 

LEMBI D’AMORE SUL SARMENTO

Là… 
dove si ergono 
le vette del Pollino 
a dar splendore al cielo
là… 
dove le aquile 
hanno posto il loro nido….,
un aquilotto è al primo volo.
Da rocce vigorose, 
su erbe magre 
su robusti loricati, 
memori di longevità. 
Esso contempla 
la vastità degli orizzonti
…e va,
ma il suo cuore rimane lì,
non ce la fa
a seguire le sue ali.
Nel cielo, 
da una nuvola 
si stacca un lembo: 
è un lembo d’amore
che scivola sul Sarmento
e va sempre più lontano.
È amore amaro, 
che veleggia
con le sue ciocche di tristezza, 
che da ogni dimora, 
da ogni radura, 
da ogni monte, 
scivola a valle 
dove il caritevole fiume, 
ha steso il suo largo letto, 
dove saprà,
raccogliere queste pene.
…Il Sarmento, in rispetto,
placa il suo fruscìo
e nel greto ghiaioso interra
rigagnoli e lacrime, 
poi, 
attende, attende…
Ed ecco, 
si ode nel cielo un ritorno,
un fruscìo d’ali, 
ali che sanno dove
hanno lasciato il loro cuore,
l’aquilotto, 
divenuto ormai aquila
risale la valle, 
vola sicuro….rapido… 
guadagna
lo splendore delle vette,
poi plana 
approdando
nelle tiepide braccia materne
che hanno saputo attenderlo.
Una madre, 
pone un abbraccio, gioisce.
Il Sarmento, 
é commosso, sussulta
e baldanzoso 
riprende il suo corso.
Nel cielo, 
volteggiano lembi d’amore, 
felici ma stanchi di emigrare…

by Friolo Domenico, 2012