Il leone ruggisce anche fuori dallo stadio

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giovanni benedetto

 

 

Ieri pomeriggio tutti presenti al Viviani per il consueto allenamento per provare alcune trame di gioco e poi una partitella in famiglia per tenersi pronti per oggi pomeriggio nella partita amichevole contro la squadra di eccellenza lucana la Vultur Rionero. A fine partita saranno tutti liberi per raggiungere le rispettive famiglie e godersi un meritato ferragosto, il ritorno è previsto per il giorno 16 pomeriggio, giorno in cui lasceranno il grande albergo, sede del ritiro, per occupare gli appartamenti messi a disposizione della società.

Nei giorni scorsi mister Ragno ha sfoltito la rosa degli under, liberando un gruppo di ragazzi rimasti in prova e trattenendosi solo il portiere del 97 Alessandro Di Franco.

Con le cinque sostituzioni consentite dal nuovo regolamento il mister si è riservato per ogni ruolo due calciatori.

Dopo l’ingaggio di Vincenzo Pepe è in attesa di una punta di spessore che deve finalizzare le palle che gli forniscono i compagni.

Tra esterni di attacco e centrali, il mister può contare su nomi di tutto rispetto: Siclari, Rabbeni, Berardino, Guaita, Pepe e Di Senso, tutti giocatori di categoria e con forte personalità.

Per non lasciare nulla al caso ha richiesto alla società l’ultimo sforzo, la famosa ciliegina che dovrebbe fare dormire a tutti sonni tranquilli.

Sono giorni che Flammia e compagni si  stanno guardando intorno, i calciatori liberi ci sono e anche di qualità, il problema è convincerli a scendere di categoria senza rinunciare ai loro lauti ingaggi.

Stanno sfogliando i circa otto petali di una margherita di cui fanno parte De Angelis, Franca, Partipilo, Lattanzio e tanti altri.

È solo questione di tempo e speriamo di vederlo in campo già nel primo incontro di coppa Italia che si giocherà domenica 20.

Se le sfide ufficiali in campo inizieranno il giorno 20 quelle tra gruppi di tifosi volontari sono già iniziate fuori dal recinto verde.

Ci sono quelli addetti alla preparazione del fondo delle pareti esterne del Viviani, il graffitaro che sta lavorando al murales di Viale Marconi, un altro gruppo adibito al porta a porta per vendere gli abbonamenti agli amici, altri, impegnati per abbellire gli interni dello stadio e un altro gruppo subentrerà a ridosso dell’inizio del campionato per la pulizia di tutte le tribune bagni compresi.

Insomma si è creata tanta solidarietà e sinergie spontanee che fanno onore ai tifosi e ai potentini tutti.

Il graffitaro Giulio Giordano, di professione fumettista e illustratore presso Sergio Bonelli editore, sono giorni, che con tutta la sua varietà di colori sta lavorando sulla grigia parete di Viale Marconi per dargli un’anima colorata.

Una delle due pareti è quasi finita, sullo sfondo c’è il cielo con delle nuvole e in profondità c’è l’antica Potenza, più spostato a destra e in primo piano una grande bandiera rossoblu che sventola dietro un grande leone un po’ arrabbiato consapevole di avere perso da molti anni il dominio del campo.

Dall’altro lato della strada tra l’asfalto e il marciapiedi del bar Locatelli c’è un gruppo di tifosi che staziona tutti i giorni per apprezzare e magari esprimere qualche giudizio o suggerimento all’artista, che per non fare seccare il colore, è costretto a lavorare lontano dalle ore calde di questi giorni, e fino a sera tardi.

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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