La settimana scorsa durante una riunione in Prefettura a Potenza, convocata su richiesta delle associazioni e sindacati della rete migranti,si pervenne alla salomonica decisione di rinviare il tutto,vista la decisione unilaterale del dirigente dell’Ufficio Regionale di dichiarare ” motu proprio” la non agibilità della parte nuova dell’ex Tabacchificio di Palazzo,utilizzata per nove anni e che ha ospitato circa 4000 migranti, per un incontro in Regione con le parti interessate ed i sindaci della zona.
Il Prefetto,a differenza dei predecessori,ha preferito ridare la palla alla Regione ,riservandosi anche di convocare a settembre un incontro sulla spinosa vicenda dei nuovi Centri di Boreano,Gaudiano e Scanzano,450 posti e servizi,15 milioni di finanziamenti UE da anni non appaltati dalla Regione. A oggi la Regione non ha convocato l’incontro ed invece di bonificare da tempo la parte vecchia del sito mai utilizzata per l’accoglienza stagionali, ha inviato le guardie giurate per espellere i pochi migranti, che trovando il Centro chiuso avevano occupato la parte fatiscente e piena di rifiuti di ogni specie.
Qualcuno si chiederà perché l’ufficio Migranti ed il Provveditorato non hanno provveduto alla bonifica del sito vecchio richiesto più volte. Semplice: l’inerzia, la colpevole attitudine a non prendere iniziative e’ la logica conseguenza del disordine organizzativo e politico che regna da tempo in via Anzio. La decisione di non aprire la parte nuova dell’ex Tabacchificio, beneficia anche della confusione della informazione di qualche media , che non distingue la condizione dellla parte del Centro di accoglienza ristrutturata con quella non oggetto di intervento e considera giusta la soluzione presa. Adesso e’ giunto il momento che il Prefetto o le autorità centrali del Ministero dell’Interno o del Lavoro si assumano le proprie responsabilità anche con la nomina di commissari ad acta. Basta con i rinvii e il ping pong. Il Caporalato e lo sfruttamento di stagionali italiani e stranieri non deve prevalere.
L’EQUIVOCO DEL CENTRO DI ACCOGLIENZA DI PALAZZO
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