Leggo di eventi  “culturali” nelle due città lucane finanziati da compagnie petrolifere.  È tempo che si esca dall’ equivoco di cultura. Semplicemente bisogna avere la dignità di ammettere il ruolo della cultura nella società, se è organica in senso gramsciano, se mandarina nel senso cinese, se è cortigiana come nel medioevo, se politica, se composta di esperti, se è una ancella, finanche votata al silenzio, se semplicemente organizzatrice di eventi, oppure se deve ritrovare quel ruolo perduto di “scuotitore di coscienze”.

Ma tant’è ! Buona festa a tutti che la Pasqua si avvicina ma di resurrezioni neanche l’ombra.