DAL FESTIVAL INERNAZIONALE DI GIORNALISMO DI PERUGIA
MARTINA MAROTTA
“Libertà di stampa e tutela dei giornalisti”, i temi principali dell’incontro moderato da Amalia De Simone, videoreporter d’inchiesta della RAI, con ospiti Matthew Caruana Galizia, figlio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, assassinata e con 45 cause pendenti contro di lei, Derrick De Kerckhove, direttore scientifico Media Duemila dell’Osservatorio TuttiMedia, Giuseppe Abbamonte, direttore media policy European Commission, e Pina Picerno, Vicepresidente del Parlamento Europeo. Da anni i giornalisti italiani, ma anche quelli europei, chiedono alla politica e alle istituzioni l’emanazione di una legge che sia di supporto e di tutela nelle loro inchieste. In particolare, si parla di SLAPP, Strategic Lawsuit Against Public Participation ovvero quelle azioni legali volte ad intimidire e screditare i giornalisti per metterli a tacere. Ciò accade in particolare con i giornalisti freelance o precarfi che si trovano a doversi difendere da soli. Se da un lato fare denunce, però, è un processo molto facile, difendersi non è altrettanto. Ma c’è anche chi, purtroppo ha perso la vita per esercitare la propria professione.
Un’analisi profonda della problematica viene data da Derrick De Kerckhove che afferma “stiamo affrontando una crisi della conoscenza e della realtà, abbiamo una grande svalutazione del linguaggio.” e continua “il linguaggio scappa dal nostro controllo e riduce la soggettività di chi ha qualcosa da dire. Per questo siamo esposti a grandi pericoli e chi ci salva sono i giornalisti e i whistleblower”.
Purtroppo, giornalisti, spesso, si trovano a non avere la possibilità di denunciare per le enormi conseguenze che ne scaturiscono come l’essere lasciati da soli, dover affrontare spese processuali, arrivando persino al punto di dover rischiare la vita. Chiude l’incontro Amalia De Simone, che fa quasi un appello quando dice “ci lasciamo con la speranza che le leggi Europee che tutelano i giornalisti vengano portate a termine e che tutti gli Stati le recepiscano per onorare i giornalisti morti svolgendo il proprio lavoro”.
Foto SOPRA: Amalia De Simone, Matthew Caruana Galizia, Derrick De Kerckhove
IN COPERTINA:: Pina Picerno
