di Alex Giuzio
Il consiglio dei ministri ha appena approvato il disegno di legge-delega per iniziare la riforma generale delle concessioni demaniali degli stabilimenti balneari, con la volontà di applicare la direttiva europea “Bolkestein” del 2006 sulla liberalizzazione dei servizi. Secondo quanto è scritto nel testo, già in nostro possesso, il governo avrà dodici mesi di tempo per varare la riforma in base ai principi enunciati nel disegno di legge: “adeguato periodo transitorio” (la cui entità dovrà definita nei prossimi mesi) e poi evidenze pubbliche tutelando la continuità aziendale e garantendo il riconoscimento del valore commerciale per chi perderà la propria impresa (anche in questo caso, secondo dei princìpi che saranno definiti con i successivi decreti attuativi). Il governo avrebbe inoltre intenzione di imporre il divieto di detenere più di due o tre concessioni per evitare concentrazioni lontane dal modello della piccola impresa. La legge-delega infine stabilisce le direttive per la riforma dei canoni e per risolvere la posizione degli stabilimenti “pertinenziali”. Il tutto rappresenta una serie di princìpi che dovranno essere attuati, e soprattutto quantificati, nei prossimi dodici mesi attraverso dei decreti attuativi che saranno molto probabilmente oggetto di serrate trattative tra governo e associazioni balneari, ma senza potersi allontanare dalle basi già approvate. Il testo, di nove pagine, include un’approfondita relazione tecnica sul comparto balneare ed enuncia i princìpi su cui dovrà basarsi la riforma. Stiamo approfondendo i contenuti per riassumerli al meglio ai nostri lettori, che nel frattempo possono scaricare il disegno di legge originale. Fonte: MondoBalneare.com