L’INDUSTRIA DEL FUOCO NEL VUOTO DELLE ISTITUZIONI

0

PIETRO SIMONETTI

In Italia dal 2000 al 2019, ultimi dati disponibili Sisap,, sono stati incendiati 8.500.000 ettari di bosco e dintorni. Tre volte la superficie della Sardegna. Oltre il 50%”delle aree interessate al fuoco è di origine dolosa ,ne fanno fede gli inneschi ritrovati sui luoghi degli incendi.  Ultimamente oltre alla mafia dei pascoli, delle costruzioni, degli estorsori, si sono aggiunte le azioni fatte per conto degli speculatori di energie alternative, che cercano in tutti i modi di intervenire nei luoghi dove il vento soffia più forte o di accaparrarsi terreni soleggiati.

In questi giorni si approfitta un po’ di tante cose per organizzare la devastazione. La scusa delle alte temperature,  delle feste per la riapertura di una Chiesa come a Maratea , dell’organizzazione di concerti con tanto di fuochi d’artificio: tutto fa brodo per chi dever procurarsi vantaggi o  punire attività ricettive ree di non arrendersi alla criminalità mafiosa. Quasi tutte le attivita di fuoco che da due anni,nel Bradano in particolare ma non solo, prendono di mira depositi di paglia, macchine agricole, capannoni  è mirato ad una richiesta di pizzo,  un ristoro di tipo criminoso non ancora enucleato ed evidenziato a livello di reato ormai ricorrente.

E’ il mondo innovato dell’industria del fuoco  che lavora a tempo pieno non per purificare ma per incassare o per investire: dove non si può fare si può incendiare.  Proprio in questi giorni sono stati individuati i responsabili e i mandanti dell’incendio che nel settembre scorso aveva distrutto  un capannone con diversi macchinari al Consorzio op di palazzo San Gervasio e fa una certa rabbia scoprire che , stando alle indagini, all’origine dell’incendio che ha provocato danni per oltre un milione di euro ci sia un debito non pagato di 28 mila euro.

Purtroppo sia le tecniche sia le motivazioni nuove che armano la mano della criminalità in questo settore , nuova versione dell’economia del ricatto, dell’abuso e  della violenza,  da alcuni anni sfuggono alle autorità costituite, alimentando l’intervento a posteriori, a danno subito.  Mancanza di prevenzione nella investigazione, lentezza negli interventi di prevenzione, ritardi nei piani, e nessuno che intervenga per sanzionare chi ,con il proprio comportamento, procura ingenti danni erariali in termini di depauperamento delle risorse ambientali.

Prevale la fotocopia dei piani, il ritardo nel finanziamento degli stessi, ad agosto ancora non firmata la convenzione regionale con VVFF per sostenere le spese, 400mila euro del rafforzamento della turnazione dell’organico.

Eppure i segnali ed i fatti ci sono da anni, le aree sono sempre le stesse dove le pratiche criminali sono attuate.

I costi ambientali, materiali ed umani sono alti. Che si fa? Anno nuovo, nuovo giro di fumo e di fuoco. Al momento non si intravede un Piano nuovo, un interesse a spegnere ed anticipare piromani e mandanti. Senza nulla togliere alla fatica e all’impegno di chi opera generosamente in queste giornate operatori e volontari. 

Condividi

Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento