LO SCANDALO ENERGIA: CITTADINI E IMPRESE CORNUTI E MAZZIATI

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Adesso si smuove la commozione nazionale per il caro bollette, dimenticando che se siamo a questo punto è perché , come cittadini, siamo vittime di scelte sbagliate. La prima è che  ci hanno chiesto i soldi in bolletta per il cambio di sistema energetico. Oneri di sistema, li hanno chiamatI. Un buon venti per cento della bolletta, cui si aggiunge l’Iva , per qualcosa che sinora ha fruttato più di dieci miliardi allo Stato . A che cosa dovevano servire questi oneri è presto detto: incentivi alle fonti rinnovabili,oneri di smantellamento delle centrali nucleari, agevolazione alle industrie energivore oneri per il bonus elettrico. Come sono stati spesi questi soldi è presto detto: al di là dell’aiuto agli incapienti che non tocca neanche il 3 per cento del tesoretto che ogni anno si accumula, la gran parte è andata agli incentivi alle fonti rinnovabili. Che ,grazie ad un meccanismo perverso , ha tolto i soldi nelle tasche dei cittadini per darli ad imprenditori che si stanno arricchendo , dopo aver rovinato l’ambiente, dato le mancette ad alcuni comuni e messo all’incasso la energia da loro prodotta, e pagata da quello stesso Stato che ha dato loro i soldi per fare gli investimenti in eolico, in fotovoltaico, in biomasse. Il risultato è che il costo dell’energia cresce, gli imprenditori ci guadagnano di più e noi cittadini paghiamo per un cambio di sistema che non c’è stato. Che a questo errore dello Stato di pubblicizzare gli oneri e di privatizzare i profitti  si è aggiunto poi il carico di certe Regioni che hanno chiuso gli occhi sul come, sul dove e sul perché di certi parchi eolici, dietro i quali si è alimentato un sistema da far rizzare i capelli, se solo si riuscisse a scoprire chi ci marcia dietro. Ora, insieme allo sfruttamento del vento, sta diventando un affare anche il fotovoltaico. E anche qui, anziché privilegiare gli interventi pubblici, anziché privilegiare gli investimenti per autoconsumo delle imprese e delle utenze domestiche si privilegiano le pratiche di singoli imprenditori che non esitano neanche ad accaparrarsi suoli industriali, quasi a voler far passare il concetto che anche quelle sono aziende di produzione. Si, ma di soldi per poche persone e di utilità zero per le imprese. E dunque questo Stato che non vede , insieme a questa Regione che non sente le proteste dei cittadini e degli imprenditori, si muovono in direzione completamente contraria agli interessi pubblici, omettendo la sola cosa che dovrebbe farsi e cioè delle leggi che incentivano direttamente e soltanto l’autoconsumo dei cittadini associati e delle imprese associate . E dunque la prima domanda è: perché la SEL , società energetica lucana,non può muoversi come una qualsiasi società imprenditoriale pubblica ed è costretta soltanto ad intervenire sugli edifici pubblici ( scuola,università,ospedali) e non già sul mercato privato, visto che sarebbe buona cosa che una società portasse anche utili al suo socio publbico che è la Regione, utili magari da reinvestire. E perché la Sel e Apibas non fanno una società di scopo per intervenire con le comunità energetiche in area industriale al fine di mettere assieme le aziende per energizzarsi a basso costo? E perché consentire ad un singolo privato di fare un parco fotovoltaico su cento ettari in un’area industriale, quella di melfi, che dovrebbe ospitare ben altri tipi di allocazioni industriali? Mistero . Come è un mistero il fatto che quei soldi che il cittadino versa allo stato per i cosiddetti oneri di sistema, dovrebbero tornare al cittadini con una incentivazione che renda davvero conveniente attrezzarsi per trovare forme di autoproduzione di energia per l’autoconsumo. Oggi nel migliore dei casi, si arriva al 65 per cento , incentivo che in parte è stato eroso dall’aumento vertiginoso dei prezzi conseguenti al superbonus edilizio. Separare le due cose e fare un provvedimento per il solo autoconsumo, con una contribuzione aggiuntiva  a quella dello Stato del 15 per cento da parte della regione, questa sì che sarebbe un modo per venire incontro alle imprese e ai cittadini. Altro che la miseria del gas gratis, che si riduce, calcoli fatti da Europa Verde Basilicata nella recente conferenza stampa, a 130 euro una tantum per famiglia. Collanine, specchietti,vetri luccicanti. ROCCO ROSA

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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