
Giovanni Benedetto
L’aveva annunciato già alcune settimane fa, e rinviato per non turbare il destino elettorale di Salvatore Caiata che era in corsa per un posto in Parlamento.
Quindi una decisione procrastinata per fare prevalere il rispetto al rancore.
Nonostante il mese trascorso, non l’ha accantonata, l’ha riproposta ieri mattina in conferenza stampa, quando ha snocciolato tutti i debiti, ufficiali e non, che ha ereditato dal vecchio patron.
Bilancio sottoposto al vaglio di un Advisor che ha evidenziato un quadro debitorio severo e tale da allontanare qualsiasi investitore di buona volontà.
Donato Macchia però , pur immaginando di affrontare una debitoria intorno ai due milioni di euro, di fronte alle nuove cifre è andato avanti per senso di responsabilità.
Debiti col fisco di 1,2 milioni di euro, altri 470 mila euro dovuti ai tesserati poi diventati 630, da aggiungere altri 50-60 mila euro di debiti commerciali e poche decina di migliaia di euro già vincolati sul conto per saldare alcuni pignoramenti.
Le quote societarie, come pattuito, non avevano alcun valore, l’unica richiesta fatta dalla società cedente è stata di 150 mila euro a titolo di ristoro per tutto il personale non dipendente che ha collaborato volontariamente con la società negli ultimi cinque anni.
È solo una prima sintesi dei debiti ufficiali, ci saranno degli aggiornamenti man mano che affioreranno altri creditori o pignoramenti e infatti qualcuno ha già ha bussato alla porta tanto da mettere in guardia il patron del Potenza da altre future pretese.
Il presidente Macchia ha aggiunto che senza il suo intervento la squadra sarebbe affondata in una categoria regionale e ha elogiato la presenza dell’associazione Potenza 1919 che grazie all’esborso di cifre importanti ha evitato le scure della Co.vi.soc , già in provinto di essere usata nell’inverno 2022 condannandoci alla retrocessione diretta.
Ha dichiarato che nonostante le sorprese trovate sui debiti e sul conto corrente, rifarebbe tutto quello che ha fatto perché la sua priorità è di dare alla città e alla tifoseria potentina una squadra che possa regalare tante soddisfazioni ai tifosi e visibilità della squadra e della città che rappresenta in tutta Italia.
In attesa di sapere il 15% delle quote di Caiata nelle mani di chi andrà, si intensificano intanto le attività da mettere in campo tra il Potenza Calcio e l’associazione 1919.