
PATRIZIA BARRESE
Lontana chiama,
la mia terra aspra di profumi,
di colori ululanti,
di radici legnose graffianti
che, vicine allo sguardo,
giacciono scolpite nel cemento.

I suoi sacrifici di pane e di sangue
hanno combattuto con l’odio,
ma di gloria,
sorride silenziosamente.

Tanti paesi gli occhi han visto
di lungo in largo,
e per confini e regioni
gli sguardi ne vedranno.

Ora trepidante
scrivo,
bramando le emozioni delle pietre,
i volti muti e chini,
al ribollire di una terra
impastata di nero orgoglio fumante,
di pianti silenziosi
e di risate allegre e sgangherate.
