
VINCENZO PETROCELLI
“Chi governerà la Regione, dopo le prossime elezioni, dovrà mettere mano in modo radicale al sistema sanitario regionale affinché i cittadini possano avere la possibilità di curarsi a casa loro.”
Così affermava, Gianni Rosa, Fratelli d’Italia, quando era consigliere regionale ed oggi che siede in giunta cosa pensa? Quali sono i passi che ha compiuto verso la dichiarazione di cui sopra?
Conosce la dichiarazione dell’assessore alla Salute e Politiche sociali della Regione Basilicata, Rocco Leone, che nel corso della visita istituzionale al presidio ospedaliero di Villa d’Agri ha dato in quella circostanza? La riassumiamo.
Il tema della salute – ha affermato Leone – è sempre più sentito dai cittadini, soprattutto in una regione con una conformazione e dei collegamenti particolari come la nostra. Il precedente piano sanitario regionale, che spero di aggiornare al più presto, ha messo al centro due entità, il San Carlo di Potenza e l’ospedale Madonna delle Grazie di Matera, penalizzando fortemente i presidi periferici e scoraggiando i cittadini di quei territori. Questa
del sistema ha prodotto una mobilità passiva, quindi una migrazione legata alle cure dei pazienti lucani verso altre regioni, di circa 45 milioni di euro.
E’ questa una dichiarazione che mira esclusivamente ad ottimizzare la spesa sanitaria, ma che non ha nulla a che vedere con il ruolo che deve avere l’Ospedale di Villa d’Agri nell’area in cui opera il COVA dell’ENI.
La questione dell’emergenza-urgenza, l’assessore Leone, pensa davvero di poterla affrontare trasferendo al servizio 118 le risorse attualmente stanziate per la continuità assistenziale. Vuole davvero trasformare l’Ospedale di Villa d’Agri in un semplice prono soccorso!
Queste considerazioni o decisioni, mal si conciliano con la presenza nel bacino afferente all’Ospedale di Villa d’Agri del Cova e di Tempa Rossa, che permettono di individuare il territorio come appartenente a zone soggette alla legge Seveso ter (vedi Direttiva 2012/18/UE – cd. “Seveso III”).
A tal proposito s’invita l’assessore Leone ad applicare la Direttiva Seveso ter seguendo il suo dettame:
1) consultazione pubblica e partecipazione al processo decisionale
2) informazioni al pubblico e accesso alle informazioni
3) piano di emergenza per l’esterno
4) pericoli per l’ambiente
5) natura dei rischi di incidenti rilevanti.
In ragione di tale Direttiva, che impone la presenza di strutture che possano far fronte ad eventi incidentali/naturali con implicazioni sulle infrastrutture e gli abitanti, l’Ospedale di Villa d’Agri ed il suo potenziamento sono infungibili e quindi non sostituibili.