Un punto fermo sull’attività e sugli obiettivi di rilancio della Lucania Film Commission è stato messo in seconda commissione consiliare per iniziativa del suo presidente, Luca Braia, che ha raccolto positivamente le riflessioni fatte dal nuovo Amministratore dell’organismo. Roberto Stabile, che denunciava la situazione di stallo che segna l’attività e la necessità di dare una prospettiva certa al suo lavoro. Stabile ha anche sgombrato il campo da alcune interpretazioni date alla sua intervista, precisando che per quanto riguarda il pregresso non c’è stata una mala gestione o un disinteresse da parte della Regione ma una serie di circostanze (la scomparsa dell’ex presidente, le dimissioni dei consiglieri, la mancanza del numero legale per gestire la fondazione) che hanno portato a vuoti amministrativi da sanare. Il nuovo Cda ha messo a posto i bilanci e fatto una revisione contabile per capire quali fossero gli impegni assunti in passato. Nei tempi previsti abbiamo presentato tutti i bilanci alla Regione compreso il bilancio previsionale 2020-2021 e avviato un piano assunzionale perché, ad oggi, nelle due sedi della Fondazione ci sono zero dipendenti”. Stabile ha, poi, fatto riferimento al “corto circuito verificatosi con gli uffici regionali” spiegando che “la stessa persona che nel Consiglio di amministrazione ha approvato i piani in rappresentanza della Regione Basilicata, li ha poi bloccati nella veste di dirigente generale dell’Ente. Presentare il piano a gennaio e arrivare a fine luglio senza aver ancora ricevuto l’approvazione da parte del Consiglio regionale – ha spiegato Stabile – arresta l’attività della LFC. Non è un problema solo economico ma anche di funzionamento e di gestione. Ho ricevuto però assicurazioni che la situazione si risolverà entro l’estate”. Stabile si è detto, poi, soddisfatto per la prima edizione dell’Audio-Visual Producers Summit realizzato a Matera:“Un evento che è andato molto bene e che vogliamo ripetere. L’intenzione era di accreditare Materacome location dove riunire i cervelli dell’industria audiovisiva”. Il presidente della LFC ha reso partecipi i commissari dell’idea di “trasformare la Fondazione in una sorta di agenzia di servizi a disposizione del territorio cercando di modulare il piano delle attività su quelle che sono le effettive esigenze degli operatori, promuovere il territorio in modo innovativo, favorire l’internazionalizzazione dei produttori e dare una immagine un po’ diversa della Basilicata rispetto a quella narrata sinora. Matera è l’elemento di attrazione, ma la nostra idea è di spargere su tutto il territorio lucano le produzioni. Abbiamo siglato un accordo con tutti i Gal in base al quale cerchiamo di attrarre le produzioni straniere in Basilicata, al fine di far diventare la Basilicata tutta,terra di cinema. Sono fiducioso che si possano fare grandi cose ma – ha concluso Stabile – è fondamentale avere l’appoggio della Regione che ci deve aiutare a diventare operativi attraverso l’approvazione del piano delle attività e del piano assunzionale. Nel commentare l’audizione, il presidente della seconda commissione Braia ha detto che Stabile con realismo, coraggio e trasparenza ha confermato tutte le criticità ad oggi ancora esistenti riguardo l’impossibilità di rendere operativa la Lucana Film Commission, a 8 mesi dal suo insediamento. Adesso, ha detto- tutto deve essere risolto al più presto, per evitare gravi conseguenze. La presenza in Bilancio delle risorse nel triennio 2021-2023 non è una condizione sufficiente per utilizzare le stesse, se non si approva un piano attività bloccato da 8 mesi. Da segnalare che nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Acito e Bellettieri (Fi) i quali hanno focalizzato l’attenzione sul problema della lentezza della macchina burocratica e sugli impegni assunti dal presidente Bardi per lo sviluppo dell’impresa culturale e creativa mentre Dina Sileo (Lega) ha proposto “un tavolo tecnico che abbracci tutti gli operatori seri del mondo culturale”.
LUCANIA FILM COMMISSION, L’AUDIZIONE DI STABILE IN SECONDA COMMISSIONE
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