LUIGI GILIO
Apri l’anima

Apri l’anima tua
liberala da certe convinzioni,
da certe cose strane,
dai vicoli sciagurati della sera,
dalle navi che non partono mai,

dai silenzi rotti dalla pioggia
e dalle cuffie che intrappolano parole,
dai vestiti troppo stretti,
dalle blande illusioni che hanno indurito il cuore

se poi la tua anima è ribelle
dietro gli angoli della notte
respira tutta l’aria
fai il pieno dei pensieri buoni
manda al diavolo le storie storte
raccogli i pezzi che rimangono per strada
saranno la tua bandiera e vanagloria
fino alla fine, fino a che ritroverai un accordo

Apri l’anima se puoi

senza raccontare i fatti tuoi,
senza che il mondo del tuo fratello
possa coglierti di sorpresa,
senza nessuna attesa

che il tempo è un nemico della vita,
che solo il vino può lenire certe ferite,
che quando dormi sembra tutto a lieto fine
e solo pare tutto una finzione

ma l’anima ribelle
è come certe stelle
ti sembra tanto luminosa
ma sta spegnendo il giorno, il cuore e la sua pelle

facile pensare che sia tutto nero
eppure al tuo pensiero
un lume accende
un nuovo universo nelle vene