Macchia Romana 2020: un rione ostaggio del “Cemento del Potere”

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vittorio basentini                                                                                                            

 

 

 

Il Rione Macchia Romana è il rione piu’ popoloso della Città di Potenza con quasi 10.000 abitanti, dei quali il 60-70% provenienti dalla provincia.

Viene subito in mente il libro del noto autore Leonardo Sacco: “Il Cemento del Potere”.

 

Vista dei fabbricati costruiti al rione Macchia Romana

E’ un libro che, a distanza di tanti anni dalla sua pubblicazione (1982), ritengo sia di grande attualità per quanto riguarda l’argomento del fenomeno edilizio della Nostra Città ed in particolare del Rione Macchia Romana.

Il libro di Sacco riporta una definizione : “Potenza, città dello spreco e del caos”.

Ebbene, come riportato dal suddetto libro, questa fu la definizione data, anzi proclamata a gran voce, a metà settembre del 1979, un anno prima del terremoto, dal concittadino deputato democristiano On. Angelo Sanza.

Questa definizione va interpretata in vari modi, anche alla luce dei giorni nostri.

Il libro interpetra questa presa di posizione dell’epoca del parlamentare lucano riferendosi al nervosismo, al ritorno dalle vacanze, di tanti concittadini, per una circolazione lungo le strade che era al limite della paralisi, tema questo attualissimo ancora oggi a Potenza.

E direi “paralisi” che è aumentata negli anni per tanti motivi, soprattutto per una carente programmazione, ma diciamo pure che la notevole espansione della città, a partire dal dopo terremoto ad oggi, ha creato un vero e proprio dissesto stradale, per non parlare delle buche che quotidianamente noi automobilisti affrontiamo ogni giorno, schivandole ma prendendole  in pieno molte volte.

Torniamo a parlare ora del Rione Macchia Romana, rione collegato al resto dalla città attraverso il nuovo nodo stradale, all’altezza di Via Ciccotti-Tre Cancelli, che consente l’accesso anche al Polo ospedaliero del S.Carlo ed al Polo Universitario della Basilicata”Campus di Macchia Romana”.

Nodo stradale di Macchia Romana, costruito dal 2006 al 2010 con fondi europei dal Comune di Potenza, raccordato alla meglio alla viabilità proveniente da Verderuolo e diramato verso S.Maria, l’Epitaffio e l’abitato di Macchia Romana, avente struttura fondale in c.a. ed impalcati in c.a.p., struttura non perfettamente lineare, al limite della sicurezza stradale per i raggi di curvatura ovvero, per quanto riguarda la sicurezza del flusso veicolare, in corrispondenza della zona Tre Cancelli ed in corrispondenza dell’innesto e confluenza con la viabilità del rione-Via Medaglie Olimpiche, dove si riscontrano evidenti criticità stradali.

Nodo stradale di Macchia Romana con innesto Ospedale S.Carlo ed Università, Innesto Epitaffio e rione Verderuolo

Il Rione, in pratica, è sorto verso la metà degli anni ottanta (1984-85) con le prime costruzioni di Via Ondina Valle, fabbricati di edilizia popolare realizzati a breve distanza della struttura sanitaria del nosocomio potentino Don Uva.

Fabbricati di edilizia popolare realizzati in  Via Ondina Valle

Ricordiamo che Il 1° maggio del 1987, alla presenza dell’On.Emilio Colombo e delle Autorità Comunali, con una semplice cerimonia dove personalmente ero presente come cittadino, venne inaugurato il viadotto di Macchia Romana, struttura in c.a. a più campate, in sostituzione di una stradina direzionale, collegante all’epoca la Contrada Macchia Romana con la zona del Rione S.Maria-Verderuolo (Loc.Tre Cancelli) ed in direzione sud verso la zona di S.Antonio la Macchia-Betlemme.

Ponte in c.a. costruito nel 1985-87 lungo Via Medaglie Olimpiche a Macchia Romana

In pratica la costruzione del viadotto sancì definitamente l’espansione della Città verso la zona di Macchia Romana; infatti successivamente, a partire dal 1991, vennero realizzati diversi fabbricati e cooperative edilizie lungo Via Medaglie Olimpiche Via Consolini, Via Gandi, Via Papa Giovanni XXIII; venne, quindi, realizzata la costruzione di cinque corpi di fabbrica di edilizia privata del cosiddetto “Pentagono”(area ex proprietà Scafarelli-Sanzanelli, nobili famiglie proprietari di terreni di notevoli estensioni), dal 1999 in poi venne iniziata l’edificazione della  zona a valle del Pentagono (Via O.Romero, Via Luhuter King ) ed ancora lungo la nuova Via Capitini ed a seguire la zona prettamente a valle di Via Capitini, quest’ultima caratterizzata essenzialmente da tipologia residenziale del tipo villette e condomini di fabbricati di nuova generazione, ubicati a poca distanza lineare dalla struttura dell’Ospedale S.Carlo.

Il viadotto di Macchia Romana, quattro anni fa, ovvero a distanza di quasi trentadue anni dalla sua costruzione, venne interessato da interventi di manutenzione ordinaria consistenti nel rifacimento della cordonatura dei marciapiedi laterali, nel rifacimento della pavimentazione dei marciapiedi stessi in sostituzione delle piastrelle in porfido a forma incerta, oltre al ripristino dei giunti della superficie dell’impalcato stradale, sostituendo quelli vecchi con nuovi elementi a perfetta tenuta ed aderenza realizzati in acciaio-gomma a fronte rettilineo.

Naturalmente nel rione, come evidente, le strade ed i servizi infrastrutturali come rete idrica, rete fognante, rete gas, linea elettrica e telefonica sono state oggetto di continui estendimenti ed ampliamenti in virtù dei nuovi corpi di fabbrica costruiti.

E i servizi? Il Rione, nell’indifferenza assoluta, fino ai primi anni del duemila è stato completamente privo di servizi.

Ancora oggi non esistono scuole, non esiste un ufficio postale, fino a due anni fa mancava anche la farmacia, esisteva solo una parafarmacia, peraltro non sempre aperta tutti i pomeriggi.

Due anni fa sono state inaugurate in contemporanea due farmacie, una in Via Consolini, l’altra in Via Papa Giovanni XXIII nei pressi del supermercato Conad, anch’esso aperto un anno e mezzo fa; recentemente una delle due farmacie, ovvero la farmacia Salus si è trasferita in Via De Coubertin nei pressi della fontana dell’Epitaffio.

Fino a tre anni fa il Rione aveva un solo supermercato; oggi, invece, vi sono quattro supermercati, dei quali tre di discrete dimensioni e qualitativamente ben forniti, dislocati nei punti nevralgici del rione, ed uno più piccolo ma ugualmente attrezzato e ben fornito di prodotti alimentari lungo Via Papa Giovanni.

Nel 2012 venne inaugurato il Parco intitolato alla memoria di Elisa Claps.

Il “Parco Elisa Claps” in realtà è un boschetto. Diciamo che il parco sarebbe dovuto nascere al centro del rione come elemento di vita e punto di partenza per una riqualificazione partecipata, ma non c’era posto, il cemento ancora una volta aveva vinto e nella zona centrale del rione stesso venne costruito il complesso edilizio noto con il nome di “Pentagono”, ovvero edilizia privata.

Chioschetto-Bar “Caffetteria del Parco” all’ingresso del Parco Elisa Claps lungo Via Medaglie Olimpiche con alle spalle vista dei Fabbricati di edilizia privata “Il Pentagono”  nei pressi della Chiesa Parrocchiale

Comunque da dire che “Il Parco Elisa Claps” è un polmone di verde lungo la Via Medaglie Olimpiche, di fronte alla Chiesa Parrocchiale Gesù Maestro.

Un percorso rettilineo avente una lunghezza di circa 1 km immerso nel bel boschetto di Macchia Romana, collegante pedonalmente Via Medaglie Olimpiche con la zona a valle in corrispondenza di Via Oscar Romero, con viabilità principale piastrellata e viabilità interna sterrata, installazione di attrezzature sportive per gli appassionati di sport all’aperto, panchine lungo il percorso, un chioschetto ad uso bar-ristoro all’ingresso del parco ed un altro all’interno del parco, aperto di sera nella stagione estiva per eventi musicali.

Sicuramente la realizzazione del Parco nel boschetto di Macchia Romana è stata una buona idea ed una buona iniziativa delle precedenti Amministrazioni Comunali, parco che, a distanza di qualche anno dalla sua apertura, necessita di una idonea manutenzione, sorveglianza e pulizia che, purtroppo, non vengono attuate e questo è un vero peccato.

Bisogna fare qualcosa e ci deve essere un’ attenzione particolare da parte di cittadini e residenti per evitare il degrado funzionale di questo parco.

Nella parte alta, a monte della Chiesa, in Via Faggin esiste il “Campo scuola di atletica leggera”, costruito a metà degli anni settanta ed all’epoca ubicato nell’estrema periferia della Città.

Oggi, invece, il “Campo Scuola di atletica leggera” risulta inglobato nell’abitato del Rione Macchia Romana, ma è utilizzato dalle scuole, dai tesserati delle società sportive e da coloro i quali praticano attività fisica a livello amatoriale; potrebbe diventare ed essere attrezzato, nella parte centrale dell’area della struttura, come area giochi per bambini ed avere libero accesso ai ragazzi del quartiere.

Inoltre un altro impianto sportivo a disposizione nel quartiere è il campo di calcetto realizzato nella parte bassa, alle spalle dei fabbricati ATER, in Via Oscar Romero.

Tale campetto fu costruito mediante una colletta fra gli abitanti della zona.

Il Comune ha eseguito, negli anni passati, dei lavori di ripristino, ma ha intenzione di affidarlo in gestione; quindi, per utilizzarlo si dovrebbe pagare e questo non viene ritenuto giusto in quanto il campetto, intitolato all’indimenticato Assessore Ing.Gigi Chiriaco, è stato realizzato a spese degli abitanti.

Per ora, dopo la ristrutturazione, viene utilizzato saltuariamente dagli stessi ragazzi che abitano in zona.

Da circa tre anni ,inoltre, a valle dei fabbricati di Via Ondina Valle sono stati realizzati gli “orti urbani”, ovvero appezzamenti di terreno gestiti da Legambiente che, assegnati con bando pubblico, vengono coltivati dai cittadini provenienti da tutta la città, ma diciamo essenzialmente dagli stessi cittadini residenti in Via Ondina Valle, i quali hanno così la possibilità di dedicarsi alla coltivazione di ortaggi e dei prodotti della campagna e questa, comunque, è stata un’ottima iniziativa.

Un capitolo a parte merita la Chiesa Parrocchiale di Gesu’ Maestro.

Dal 1985, ovvero da quando sono stati costruiti i primi fabbricati di Via Ondina Valle, fino al 2006, il Rione è risultato sprovvisto di una Chiesa e come parrocchia si è fatto sempre riferimento alla Chiesa del Principe di Piemonte del rione S.Maria a circa 2,5 chilometri di distanza dal rione Macchia Romana.

Inoltre, dal 1999 fino al 2005, la Messa domenicale del Rione è stata celebrata dal Parroco del Principe di Piemonte solo di mattina verso le ore 9.30 in un locale privato ubicato al piano terra di un condominio di Via Gandi.

A seguito della definizione del sito per la costruzione della chiesa l’Arch. Vincenzo Melluso di Messina, nel luglio del 2000, vinse il concorso ad inviti promosso dalla C.E.I. per la realizzazione di una Chiesa e di un complesso parrocchiale per il rione Macchia Romana di Potenza.

La costruzione della Chiesa, solamente del corpo Chiesa in senso lato del termine, venne ultimata nell’aprile del 2006, con inaugurazione, alla presenza del Vescovo di Potenza Mons.Superbo e delle Autorità Comunali, avvenuta nel giugno del 2006.

Chiesa Parrocchiale “Gesù Maestro” di Macchia Romana con accesso su Via Medaglie Olimpiche

Alla data odierna, ovvero dopo quasi 14 anni dalla inaugurazione della Chiesa, risultano non completati i locali parrocchiali di servizio, oltre che la Canonica del Parroco con annessi impianti tecnologici ed opere di dettaglio; il tutto per mancanza di fondi da parte della Curia Vescovile di Potenza e della C.E.I. (Comunità Ecclesiastica Italiana).

Locali parrocchiani ancora incompleti del Complesso Chiesa Gesù Maestro e gradinata laterale con porticato da completare con accesso da Via Dorando Pietri.

Inoltre dovrebbe essere sistemata anche la parte circostante il manufatto, ovvero la zona laterale a monte del corpo di fabbrica lungo Via Dorando Pietri; recentemente, per iniziativa dell’attuale parroco, l’attivo e bravo Don Aldo, si è dato corso al completamento della gradinata laterale di accesso su Via Dorando Pietri – Via Medaglie Olimpiche, in pratica emerge la necessità di creare spazi per attività sportive e di oratorio dei ragazzi che attualmente sono svolte nell’area laterale adibita a parcheggio per le automobili dei parrocchiani, a ridosso della trafficata strada di Via Medaglie Olimpiche.

Insomma la struttura parrocchiale della Chiesa Gesù Maestro ha necessità di essere completata con tutti i suoi servizi, naturalmente per far sì che la Chiesa possa essere per davvero il centro della vita sociale del rione, come è avvenuto per esempio per la Parrocchia del Rione Poggio Tre Galli.

Da quando è sorto il Rione Macchia Romana, ovvero dal lontano 1984, sono passati trentasei anni , non certo un anno o due, e le criticità nel rione, nonostante tutto, esistono ancora.

Analizziamo le criticità più urgenti ed indifferibili:

  1. Si evidenzia la mancanza di uno sportello delle Poste italiane in un rione così popoloso,

E’ essenziale, altresì, per una migliore fruibilità del rione stesso,  oltretutto necessario per le persone anziane e delle persone che non guidano l’automobile, data la distanza con gli sportelli postali di Piazza Europa al Rione S.Maria e di Via Messina al Rione Verderuolo;

  1. Una delle priorità del Rione è senz’altro la costruzione delle scuole, attualmente mancanti, sicuramente indispensabili la scuola dell’infanzia e la scuola elementare, per eliminare il disagio di tante famiglie costrette a portare i propri bambini nelle scuole del Rione S.Maria e Verderuolo;
  2. Il “Parco Elisa Claps” versa in uno stato di completo abbandono e degrado senza alcuna sorveglianza da parte della polizia locale, tant’è che è stato oggetto di atti di vandalismo con rottura delle panchine e della recinzione in legno di delimitazione del percorso pedonale del parco stesso;
  3. Riguardo alla viabilità, e questa è una priorità importante, peraltro segnalata all’assessorato al Traffico e Viabilità, emerge la necessità di istituire un sistema di controllo elettronico della velocità con postazione fissa lungo il viadotto di Macchia Romana, ovvero istituire un sistema operativo di sicurezza stradale per limitare la velocità delle automobili che transitano lungo il viadotto rionale; inoltre in corrispondenza dell’incrocio con la zona residenziale di Via Consolini si ritiene necessario realizzare una rotatoria o istituire un semaforo fisso per la regimentazione del flusso veicolare in considerazione che quasi tutti i giorni avvengono incidenti stradali per mancato rispetto della precedenza in un senso o nell’altro. Insomma deve essere necessariamente istituito un sistema operativo per la regolarizzazione del flusso automobilistico, davvero insostenibile nelle ore di punta data la vicinanza con il polo ospedaliero e con il campus universitario.

A poco servono le sporadiche postazioni della polizia stradale o della polizia locale che misurano con apparecchi elettronici l’entità della velocità delle automobili transitanti lungo il viadotto. La polizia va via e la viabilità sul viadotto diventa come l’autodromo di Monza. Si salvi chi può. Incredibile, non viene preso alcun provvedimento.

  1. E’ essenziale per una migliore fruibilità del rione stesso, ovvero per una rivitalizzazione del rione, la programmazione di una o due volte la settimana o anche il sabato mattina, di un mercato rionale all’aperto che potrebbe tenersi, come già fatto negli anni precedenti, nella piazza antistante la chiesa parrocchiale, attuando una intesa fattiva con la Coldiretti per prodotti ortofrutticoli o con altre associazioni di consorzi alimentari;
  2. Si evidenzia il mancato completamento dei locali parrocchiali della Chiesa Gesù Maestro; inoltre allo stato attuale risultano non completati anche i lavori di realizzazione della gradinata laterale di accesso al sagrato della Chiesa stessa da Via Dorando Pietri per mancanza di fondi da parte della Curia Vescovile di Potenza;
  3. Sempre per la viabilità occorre completare il programma di realizzazione dei marciapiedi lungo la viabilità del rione, in alcune zone ancora mancanti come Via Capitini, e nel contempo, di intesa con la Ditta Trotta del servizio urbano cittadino, data l’orografia del territorio rionale, migliorare il collegamento del rione, a mezzo di autobus locali, con l’Ospedale S,Carlo e l’Università Campus Macchia Romana.

Per concludere diciamo che nel Rione c’è ancora molto da fare.

Si ha la sensazione che il Rione sia separato dal resto della Città.

Bisogna superare questa barriera e dotare il Rione di maggiori servizi, a partire dalla costruzione delle scuole, oltre a prevedere necessariamente un ufficio postale, completare la struttura parrocchiale della Chiesa Gesù Maestro ed adottare sistemi di sicurezza stradale per la viabilità.

Emerge la necessità di puntuali interventi da parte dell’Amministrazione Comunale, insomma, tali da creare una migliore vivibilità ed una migliore qualità di vita del rione stesso e, nel contempo, una Città migliore, più bella e funzionale.

Ora dobbiamo pensare all’emergenza del “Coronavirus”,  con l’augurio che “Andrà tutto bene”. Ma non sarà più come prima.

San Gerardo, aiutaci Tu. Gesù Maestro aiutaci Tu.

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