
rocco sabatella
Nella domenica in cui le quattro inseguitrici del Potenza si scontrano tra di loro, i rossoblù di Ragno devono pensare solo ed esclusivamente al loro impegno con il Manfredonia che sulla carta sembra alquanto abbordabile. Vincere per rafforzare il primato e far passare un altro turno di campionato. Se poi da Cava dove gioca l’Altamura e da Taranto dove è impegnato il Cerignola dovessero arrivare buone notizie, tanto di guadagnato. Quello che conta maggiormente è che il Potenza faccia il suo dovere fino in fondo e torni da questo viaggio in provincia di Foggia con i tre punti in tasca. Obiettivo, è inutile fare tanti giri di parole, sicuramente alla portata e nelle possibilità dei ragazzi di Ragno. Non possono assolutamente preoccupare la fame di punti del Manfredonia sempre più nelle sabbie mobili della bassa classifica e nemmeno la possibile voglia di rivincita della formazione di Baratto allo scopo di vendicare il pesante 7 a 0 subito al Viviani. Per il semplice motivo che i pugliesi, in questo momento, non sembrano nelle condizioni psicologiche e tecnico-tattiche di poter creare qualche problema al Potenza. Anche se si gioca su un campo con misure ridotte che normalmente aiuta la squadra meno tecnica che può sfruttare la situazione con una marcatura asfissiante in ogni zona del campo senza rischiare di perdere troppe energie fisiche. Ma è un dettaglio che sulla sua strada il gruppo di Ragno ha già incontrato in altre circostanze e che è stato by.passato senza troppe difficoltà. Tanto per confermare ormai che i maggiori pericoli per il Potenza possono derivare solo da se stesso. Se non si presenta in campo con la determinazione e concentrazione giuste. Se non mette in campo la solita cattiveria agonistica, se pensa che la strada è tutta facilmente in discesa. Situazioni già viste nelle occasioni in cui il Potenza si è trovato di fronte avversari che non suscitano gli stimoli giusti. Aldilà delle questioni tattiche inerenti i moduli da presentare in campo che nella filosofia di Ragno sono anche molto importanti, crediamo che in questo momento il tecnico dei molfettesi debba continuare a lavorare più sulla testa dei suoi giocatori che non sul modo di stare in campo. Visto che nella squadra si sta insinuando una pericolosa convinzione: quella cioè che prima o poi, con la qualità molto elevata di cui dispone gran parte della squadra, il gol dovrà arrivare per forza. Come è puntualmente avvenuto in più di una circostanza. E a proposito di questa situazione, il Potenza deve correggere in particolare l’atteggiamento con il quale affronta i primi tempi. Che non sono assolutamente quelli giusti se si pensa, giusto per rimanere agli ultimi due incontri con Gragnano e Turris, che le due campane hanno chiuso in vantaggio il primo tempo. Con il Potenza costretto poi a scatenarsi nei secondi tempi per ribaltare il risultato. Se Ragno riuscirà nel compito di mutare l’approccio della sua squadra all’inizio delle partite, sarà poi molto più facile riuscire a domare qualsiasi avversario. Senza dover fare gli straordinari nel secondo tempo. Dovrà essere cosi anche sul campo del Manfredonia dove i lucani dovranno subito fare capire agli avversari chi è il più forte. “ Per noi si tratta di un’altra finale verso il traguardo che vogliamo raggiungere – è l’esordio di Ragno nella consueta conferenza stampa pre partita. Come sto ripetendo da tempo, la vittoria finale passa per le vittorie che riusciremo a fare negli impegni esterni. Anche a Manfredonia scenderemo in campo per puntare al successo pieno contro un avversario che per tanti motivi vorrà fare la partita della vita. Soprattutto perché la classifica si è fatta molto delicata per loro e le partite cominciano a diventare poche. Non ci possiamo permettere alcuna distrazione e dobbiamo tenere nella giusta considerazione ogni avversario. Indipendentemente dalla sua posizione di classifica. Anzi a maggior ragione quando affrontiamo squadre come il Manfredonia che non hanno nulla da perdere dal momento che le insidie sono sempre dietro l’angolo. Ne sa qualcosa la Cavese che proprio contro i nostri prossimi rivali ha perso clamorosamente in casa. Comunque noi siamo molto fiduciosi perché stiamo attraversando un ottimo momento sia sotto l’aspetto fisico che tecnico. Per cui non abbiamo la minima intenzione di fermarci. Dite che questo turno di campionato può essere favorevole al Potenza? Io, come al solito, non guardo in casa altrui, ma sono concentrato sulla nostra gara. Facciamo innanzitutto il nostro dovere e se poi dai campi di Cava e di Taranto arrivano buone notizie, sarà meglio per la nostra classifica”. Nessuna anticipazione sulla formazione da mandare in campo. Tutti disponibili, ad eccezione degli infortunati Sicignano e Berardino che ne avranno ancora per una decina di giorni prima di riprendere a lavorare a pieno regime con i compagni. Convocabile anche l’ultimo arrivato in casa rossoblù. L’attaccante classe 97 Mistretta, ex Primavera del Trapani l’anno scorso, che ha svolto una ventina di giorni di allenamenti prima di ricevere l’ok di Ragno per il suo tesseramento. Sempre ballottaggio per il modulo da presentare a Manfredonia. Conferma del 4-2-4 visto domenica scorsa con il rientro di Guaita, dopo la squalifica, sull’out destro al posto di Coccia oppure ritorno all’altrettanto collaudato 3-5-2 con l’inserimento di Coppola in mezzo al campo insieme a Diop e Esposito, la difesa a tre formata da Biancola, Di Somma e Bertolo e Guaita e Panico sulla linea dei centrocampisti sulle corsie laterali. Ragno ha poi tranquillizzato tutti dicendo che l’ufficialità della candidatura del presidente Caiata alle prossime elezioni politiche nel Movimento 5 Stelle non provocherà nella squadra nessun condizionamento.
foto dal post di sasà mykonos su tifo potenza