Unica grotta turistica in Basilicata
La grotta delle Meraviglie di Maratea è in località San Giuseppe a Marina di Maratea. Il suo ingresso è a 76 mt s.l.m. Facile raggiungerla in auto perché l’ingresso è lungo la Strada Statale S.S. 18 TIRRENA INFERIORE. (Un cartello ne indica la presenza subito dopo il bivio per le spiagge di macarro, andando da Maratea verso Praia.)
Dopo diversi anni la gestione della cavità è stata affidata all’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Maratea, che negli anni ne ha pubblicizzato l’esistenza organizzando l’apertura continuativa nei mesi estivi e predisponendo apposite guide per accompagnare i visitatori al suo interno. Ulteriori ristrutturazioni, anche all’impianto di illuminazione sono stati eseguiti sempre nel rispetto del microambiente interno. L’ultimo è stato appena concluso con l’intervento economico del Comune di Maratea. Nel corso degli anni la grotta è stata oggetto di studio da parte degli speleologi del Catasto Speleologico di Basilicata. La grotta rimane aperta nel periodo estivo per circa otto ore al giorno, mentre nel periodo invernale la si potrà visitare solo su appuntamento contattando per tempo il Comune di Maratea.
La Grotta delle Meraviglie ha una estensione totale di circa 90 metri (è la grotta turistica più piccola dell’intero territorio nazionale) con un dislivello negativo rispetto all’ingresso di circa 8 metri. Per consentirne una facile visita è stata edificata, al suo interno, una comoda scala che porta al fondo dell’ipogeo. La grotta è costituita da una unica sala che misura circa 70 metri di lunghezza e 20 di larghezza con una altezza media di circa 6-8 metri. Alcuni piccoli cunicoli si dipartono da questa ma sono di scarso interesse e lunghi appena qualche metro. Attraversata la parte artificiale ci si trova immersi immediatamente nella maestosità delle concrezioni poste sulla sinistra. Colonne e coltri stalagmitiche fanno da cornice alla visione che da questo punto si ha dell’unica sala della Grotta delle Meraviglie. Si scende lungo i gradini artificiali scavati nella roccia, giungendo sul fondo della sala: colonne, stalagmiti, stalattiti di grosse dimensioni abbelliscono, unitamente ai drappeggi di calcite, ogni angolo della grotta facendo meritare alla sala il nome assegnatole da Franco Anelli: Grotta delle Meraviglie.
Poi, alzando gli occhi, è facile notare la nutrita presenza di filiformi stalattiti che vengono detti, in gergo speleologico, spaghetti. Sono concrezioni delicatissime: a volte bastano le sole onde sonore emesse da un qualsiasi rumore per spezzarle.
E fra queste la presenza di alcune elictiti, ovvero di stalattiti eccentriche, che crescono senza rispettare le leggi della fisica: per gravitazione le stalattiti tendono ad allungarsi sempre verso il basso. Non in tutte le grotte tale fenomeno si verifica. Il pavimento della grotta è ricoperto da stalagmiti, da coltri di calcite che proprio sul fondo della sala, sono ricoperte da migliaia di microvaschette: si tratta di tanti minuscoli (dell’ordine
E’ reperibile a Trecchina ed a Maratea (edicole locali) la guida La Grotta delle Meraviglie (Coscile E.).
Per maggiori informazioni contattare Catasto Grotte ed Aree Carsiche della Basilicata catastogrottebasilicata@gmail.com
