MARIA LUISA D’EBOLI , PERSONALE A POTENZA

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Un altro grande evento culturale, da GIOVEDI 8 GIUGNO 2023, nella prestigiosa sede della  Pinacoteca Provinciale del Rione Santa Maria a Potenza. 

A distanza di 8 anni Maria Luisa D’Eboli di origini lucane, torna  nella sua terra portando in esposizione  la sua MadreArte, Mostra personale che segna un traguardo di estrema maturità e consapevolezza raggiunto dall’artista.

Il progetto MadreArte è il risultato di un momento di riflessione della pittrice e nasce dalla sua esigenza di comprendere a pieno l’essenza della sua Arte, pulsione vitale irrefrenabile che emerge dalla sua anima a guidarla nella realizzazione  delle sue opere.  MadreArte rielabora il senso dell’intera sua produzione ed esprime la sua originale visione del mondo, aprendo allo stesso tempo una nuova dimensione di arte, più gioiosa ed altruistica.

La mostra è a cura di Roberta Frate e Mario Tacinelli (dell’associazione culturale Aleli – Roma), con la presentazione critica della storica dell’arte Alessandra De Simone

Articolata all’interno delle tre splendide sale della Pinacoteca, presenterà un’antologica; il progetto “The Shape of Sound presentato al Museo di Arte Contemporanea di Roma (M.A.C.RO), ed in anteprima nazionale “La pittura  addosso” nuovo progetto artistico della pittrice, pittura su seta, un tributo al genere femminile in tutte le sue espressioni.

L’evento verrà presentato alla stampa l’8 giugno nella sala conferenze Arturo Lacava Museo Archeologico di Potenza alle ore 17.00 ed interverranno oltre all’artista La Storica dell’arte Alessandra De Simone e la curatrice della mostra la Dott.a Roberta Frate. 

A fare gli onori di casa, il Presidente della Provincia, Christian Giordano.

Subito dopo la presentazione ufficiale, ci si trasferirà alla vicina Pinacoteca per l’inaugurazione ufficiale della Mostra che resterà aperta al pubblico sino al 4 Luglio 2023.

Biografia

Senza mai dimenticare le sue origini, Maria Luisa D’Eboli vive da diversi anni fra Roma e Parigi. La sua parabola artistica inizia nel 2009, con l’esordio nella città eterna, alla Torretta Valadier, in una mostra sul tema della danza. La formazione classica nell’arte di Tersicore ha plasmato la sensibilità di questa autrice, che avvicinandosi al Flamenco ha scoperto di poter esprimere il suo estro creativo anche attraverso la pittura. Le sue sono immagini di una artista che, pur senza aver compiuto un percorso accademico, riesce istintivamente a fissare sulla tela, in un gioco di colori, il movimento di ballerine sensuali e procaci così come l’incedere di barche a vela mosse dal vento fra le onde, cavalli al galoppo o musici intenti a far vibrare le corde dei loro strumenti con archi che si confondono in uno sfavillio di luci. Se il 2010 vede Maria Luisa D’Eboli protagonista al Museo del Cedro di Cosenza e al M.I.C.R.O. di Roma, il 2011 la vede debuttare in Francia e ricevere il Premio Internazionale Spoleto festival art, che ottiene nuovamente nel 2012. Seguono alcune esposizioni personali in sedi prestigiose, sia private che pubbliche, a Potenza, Roma, Chantilly e Parigi. A corollario delle mostre internazionali sono gli interventi di maria Luisa D’Eboli all’Amphithèàtre de la Sorbonne di Parigi e al Teatro San Carlo di Napoli, dove ha acceso un dialogo ideale fra pittura danza e musica – come se il suo pennello fosse una bacchetta magica con cui realizzare la “sintesi delle arti”. All’alba del 2017 la galleria d’arte “PortaCoeli” ospita a Venosa una mostra antologica di Maria Luisa D’Eboli esaltando, con fragranze d’autore, le suggestioni visive e performative di questa “artiste-peintre” singolare e vivace.

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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