- Basilicata in viaggio ( 2 totem, schermo led, gli itinerari di viaggio, le opportunità offerte dall’Apt)
- Basilicata genius loci ( il racconto emozionale della basilicata, degli habitat, della storia millenaria, delle tradizioni e della cultura)
- Basilicata d’Autore ( 4 totem illustrati con testi e immagini dell’arte, della letteratura, del cinema, della musica, con l’ascolto dei contenuti multimediali)
- Basilicata informa ( un desk informativo destinato all’attività di promozione turistica diretta)
- Basilicata sostenibile (per la presentazione in monitor touchscreen degli aspetti più importanti che caratterizzano la ricerca scientifica in basilicata, i principali comparti produttivi, l’agricoltura e l’agroalimentare
- Basilicata incontra ( uno spazio multifunzionale per incontri, convegni, woirshop, eventi, performance e mostre, con l’aggiunta di 8 tavoli mobili modulari per favorire artttività laboratori ali o di informazione.
Detto così ,sembra un progetto un po’ freddino. Le sorprese arrivano quando si passa all’area B dove il visitatore entra in una “macchina del tempo” virtuale immergendosi nelle evoluzione degli habitat nelle diverse ere geologiche, i villaggi trincerati, l’elephas antiquus e gli altri animali preistorici testimoniati in Basilicata anche dai graffiti, mentre nelle parti più alte si narra l’avifauna. Entrando nella sala il visitatore si trova immerso nel bosco . E’ qui che sul pavimento interattivo si racconta l’habitat boschivo, mentre 6 esemplari di flora e di fauna, al tocco, narrano la loro storia . E poi, andando avanti, come se si trovasse in una grande cisterna , il visitatore cammina su un “tappeto” d’acqua che si muove al suo passaggio, riverberando le forme sulla volta. Il video realizzato in 3 d, laser scanning, porta il visitatore all’interno della cisterna dove incontra Mefite, la Dea dell’acqua pronta a raccontare la storia dei popoli che hanno attraversato la Basilicata sulle vie dell’acqua , dei miti e dei riti connessi a questa risorsa-.
Insomma, il biglietto da visita è bello ed emozionante. Il resto di matera 2019 è da costruire, possibilmente concentrandosi sulle priorità da mettere in campo e scegliendo le persone e gli enti che danno garanzia dei risultati. Finora , lo abbiamo detto in altri articoli, c’è molta confusione, molta propensione ad appropriarsi dei progetti e poco riscontro in termini di operatività reale. Vedremo alla fine chi ha saputo fare i compiti e chi no. Della serie: dimmi chi scegli e ti dirò cosa vuoi. Giuseppe Digilio
