arriva la turbofresa e le Fal tornano a funzionare nel tratto Altamura- Matera
Il gelo e la neve che hanno flagellato il Sud ha fatto danni enormi soprattutto nel Metapontino, dove il settore orticolo è stato letteralmente messo a terra. Bene ha fatto il presidente Pittella a chiedere la dichiarazione dello stato di calamità naturale, anche se la nuova disciplina di interventi statali nell’emergenza è stata nel tempo ridimensionata e il ristoro non arriva mai a coprire le perdite. L’eccezionalità dell’evento meteorologico però , al di là dell’agricoltura, ha colto di sorpresa interi apparati della pubblica amministrazione materana e l’intera galassia delle aziende deputate a servizi essenziali. Che il Comune di Matera non pensasse all’evento neve da decenni è un fatto acclarato, ma che, nonostante gli avvisi della Protezione civile , non abbia messo su un minimo di organizzazione emergenziale è assolutamente imperdonabile. Quello che però fa più specie è la figuraccia delle Fal che, rispetto all’evento, sono cadute dalle nuvole, come la neve. Io ricordo nevicate storiche (’56) nelle quali i treni sia delle Ferrovie dello stato che di quelle Calabro lucane procedevano regolarmente, armate di un enorme spalaneve che toglieva metri di neve dai binari. Oggi l’immagine di quel treno fermo nella piana di Altamura ha fatto il giro del Paese ed ha detto a tutti quanto sia diventato negligente il ruolo di certi amministratori dei servizi pubblici. Non ha visto il Paese i mezzi su gomma fermi e la completa assenza del servizio giustificata dalle Fal con l’obbligo di adempiere ad una ordinanza delle Prefettura che parlava di divieto di circolazione dei mezzi pesanti. Giustamente Abiusi la prende per quella che è: una risposta sciocca perché le persone non sono merci ed il divieto evidentemente riguardava i camion e non gli autobus che debbono cercare di circolare proprio in assenza di altri mezzi privati. Ed è questo il problema: “ la Basilicata non può buttare al vento risorse per 22 Meuro ed affidarsi alle FAL per un servizio scadente ed occasionale ed essere alla mercede del vettore. Tra l’altro i mezzi su gomma della Fal avrebbero dovuto procedere all’applicazione della legge che impone l’obbligo di catene o gomme antineve a bordo a partire dal quindici di novembre. E la cosa sorprendente di questa vicenda è che la stessa Fal, in Puglia,ha assicurato il servizio. Quasi a dire che la periferia delle FAL sono la Basilicata e questa periferia, così poco remunerativa e così poco decisiva, può anche arrangiarsi. In difesa delle Fal arriva però Pietro Marra, il quale sul blog calabro lucane, dice che
l’indice puntato contro l’inefficienza delle ferrovie locali è contrario alla verità, prima perché la Fal è riuscita a funzionare tra Bari e Toritto, e ,secondo, perché non è potuta arrivare a Matera perché la fresa rotativa Rolba, la sola che potesse togliere quell’enorme accumulo di neve tra Altamura e Matera, era ad Avigliano città, fisicamente staccata dalla restante rete pugliese delle Fal a causa di lavori. E solo stamattina la turbo fresa è giunta ad Altamura, liberando le linee.
la turbofresa in azione oggi. foto e aggiornamento by Pietro Marra blog CalabroLucane
