SONO I MEDICI BRAVI CHE FANNO LA BUONA SANITA’

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L’Assessore alla sanità della Basilicata si rizela per lo studio portato avanti da un istituto demoscopico e che colloca la Basilicata nel gruppo delle regioni che hanno perso la virtuosità. Ha ragione in parte di lamentarsi, l’Assessore, perché la lettura di quella indagine porta a considerare che la scelta dei parametri non è l’ideale per capire se la sanità di una regione sta migliorando o peggiorando. Scarsa attendibilità dunque, soprattutto per quanto riguarda la mobilità sanitaria paolo_loiodice_nello_bucciantche si muove tra il 2014 e 2015, senza che le Regioni abbiano ancora ufficialmente definiti i dati tra attivo e passivo .

Ci si potrebbe interrogare sul perché di tanto ritardo, che fino a qualche anno fa, non superava l’anno successivo alla trasmissione dei dati, ma questo ci porterebbe ad un altro discorso su una persistente difformità nella valutazione dei ricoveri. Detto questo, riconosciuto cioè la non plausibilità dell’indagine demoscopica, va però precisato che lo stesso Assessore non compie una operazione di verità si limita a dire che nel periodo dal 2007 al 2013 la mobilità passiva è scesa del cinquanta per cento rispetto ai dati del 2000. Avrebbe anche potuta essere più generosa e riconoscere che dal 2007 al 2010 c’è stato il più alto decremento di mobilità passiva unita all’incremento di quellachirurgia-obesita-potenza-foto-prima attiva, che ha riguardato settori potenziati dell’attività ospedaliera, quali la reumatologia, la diagnosi oncologica e la emodinamica e che dal 2011 c’è stato un progressivo peggioramento della situazione. Questo perchè i dati, sia pure non ufficiali, ci sono e dicono che la curva della virtuosità si è fermata da almeno 3 anni. Ma perchè c’è stato quel miglioramento a partire dal 2007?  Perché c’è stata una politica che ha imposto ai manager sanitari l’obiettivo della riduzione del saldo migratorio come obiettivo primario da conseguire ai fini della valutazione di performance degli amministratori delle ASL e degli enti ospedalieri.  E siccome la riduzione di questo saldo è solo e strettamente legato alla qualità degli operatori medici, c’è stato in quel periodo un forte incremento di professionalità che forse non sarà piaciuto alla politica di allora ma certamente ha influito positivamente sulle prestazioni sanitarie.

oculisticaOggi l’Assessore ha riproposto quell’obiettivo ed è buona cosa che lo abbia fatto. Ma la domanda milionaria è questa: si possono fare queste cose con amministratori che sui concorsi ne hanno fatto di cotte e di crude ubbidendo più alle richieste di certa politica che alle esigenze reali del territorio e del sistema salute? Cioè si può conseguire questo risultato senza una profonda trasformazione tra politica e gestione, con la prima che rinuncia ad esercitare la propria pressione discrezionale e si appropria della correttezza, della vigilanza sulle procedure, della trasparenza nella pubblicazione dei curricula di tutti i medici, in maniera tale che la gente possa farsi un’idea di chi sta competendo per che cosa. Ci sono segnali anche importanti che qualcosa sta cambiando in meglio, ma è presto per dire che si è aperta la stagione nella quale la meritocrazia entra di diritto in questo settore strategico, non foss’altro perché di fronte a problemi seri di salute la gente se ne frega dei locali, della bellezza delle stanze, della funzionalità dei servizi e va alla ricerca solo e soltanto del medico bravo, dovunque egli si trovi. Come un bambino che nei momenti di difficoltà invoca la mamma. E la cosa riguarda principalmente il ruolo dei primari che deve essere quello di dare spazio ai giovani migliori e non farli allontanare in cerca di migliori opportunità. Qui bisogna intervenire perchè ci sono i qualche parte resistenze e ostruzionismo da parte di dirigenti che giocano in difesa ,non riuscendo a capire che il loro prestigio è direttamente collegato alla capacità di fare scuola e di far emergere i più bravi.clip_image0021-1

Ecco, questa dovrebbe essere la buona sanità. Rinnovamento etico, rinnovamento delle persone e obiettivi innovativi e trasparenti che rendano la sanità lucana in grado di catturare il consenso degli utenti, sia dentro che fuori della regione. Così come altro discorso va fatto sulla rete interregionale meridionale, come strumento di contrasto all’emigrazione al Nord. E qui la regione Basilicata, se unisce l’efficienza del sistema ( che c’è)  alla grande professionalità degli operatori medici ( che sta scemando in molte branche essenziali) può veramente raccogliere frutti abbondanti. (nelle foto, alcune delle branche dove si registra mobilità attiva: medicina Matera,oculistica Venosa, obesità villa d’agri e reumatologia Potenza ) In copertina ,il prof.Olivieri.

Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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