La disponibilità del Presidente del Consiglio regionale di Basilicata a prendere in considerazione a livello istituzionale la questione dello sviluppo del ciclo turismo in regione è sincera e affidabile. Il presidente del Consiglio è persona che ama affrontare i problemi e portarli a soluzione e quando era assessore ai lavori pubblici ha dimostrato di sapersi muovere tra le carte e rimuovere gli ostruzionismi di qualsiasi natura.
E’ per questo motivo che, dopo averlo sentito prendere impegni con la Federazione ciclistica italiana su un programma che a partire dalla rete Natura 2000 possa coinvolgere le amministrazioni comunali nello sviluppo delle ciclovie che suggeriamo al presidente dell’Assemblea di promuovere iniziative per conoscere se c’è o meno la disponibilità delle Amministrazioni a varare il più grande progetto di ciclovia che può realizzarsi in Basilicata e cioè la Potenza-Pignola-bivio Anzi,Calvello,Laurenzana, con l’utilizzo della bellissima e suggestiva tratta della ferrovia Calabro lucano, oggi Appulo-Lucana che veramente potrebbe essere, stando alle parole del presidente del Consiglio “ un’occasione da non perdere per la Basilicata che vuole guardare al futuro”. Innanzitutto si tratta di capire se ci può essere una volontà dei Sindaci interessati a prendere in considerazione l’idea di un progetto comune. Il Sindaco di Pignola ha realizzato nel tratto ferroviario di competenza esattamente una gran bella posta ciclabile che arriva dal Pantano fino alla stazione di Pignola.
Quello di Potenza, parliamo di quindici anni fa, non l’ha voluto seguire nell’iniziativa, così come gli altri Sindaci interessati. Così che abbiamo, nel mezzo dei 42 kilometri di strada ex ferrata, una decina di chilometri già resi a pista ciclabile e altri 32 abbandonati a se stessi. Tra l’altro lungo il tratto Potenza-Pignola, l’insediamento di abitazioni lungo il percorso, pur non toccando direttamente il tratto demaniale di fatto espone quei terreni al rischio di usucapione da parte dei confinanti , alcuni dei quali già si sono allargati mettendo delle baracche e improvvisando dei garage lungo la tratta. C’ è un problema di difesa del patrimonio demaniale che potrebbe riguardare anche la magistratura contabile. Vuole il presidente del Consiglio , dall’alto delle sue prerogative, appurare a che punto è la questione, che cosa si vuol fare e quali ostacoli ci sono ad un’opera che risponde appieno al suo appello ai Comuni di investire in questo settore, facendo leva sui fondi di ‘Rete natura 200’ e sul Fesr ambiente. Perchè ha ragione quando afferma che ” Il cicloturismo, oltre ad essere una attività in grado di far conoscere le bellezze naturali e i tesori artistici dei nostri centri storici, è in grado di generare numeri importanti dal punto di vista delle presenze turistiche. r.r. foto watermark, ferrovie abbandonate
MOLLICA, L’ELOGIO DEL CICLOTURISMO E LA POTENZA-LAURENZANA
0
Condividi