L’errore in cui spesso incappiamo è di pensare che tutto debba essere fatta dalla testa, cioè da chi ha l’ultima parola. Ma proprio perché è l’ultima parola ci vuole che prima di essa ne arrivino altre, fatte di proposte, di suggerimenti, di esempi che possano mettere il decisore nelle condizioni di dire si o no. Questo almeno da quando la borsa della spesa la tiene sola ed esclusivamente la Regione, o direttamente, oppure in due con il Ministero della Coesione territoriale. Così che stiamo scoprendo, e ci fa piacere, che il protagonismo di alcuni Sindaci , nell’analizzare situazioni e fare proposte, si sta rivelando un forte acceleratore delle decisioni, soprattutto quando certe proposte partono da una capacità dello stesso sindaco di fare squadra con i colleghi del territorio, in maniera tale da ampliare i benefici ad un territorio omogeneo.
Questo tipo di programmazione distrettuale ha portato a numerosi risultati positivi, nel Melandro, nel Lagonegrese, nel Bradanico . Nel Vulture , che storicamente non ha mai dato prova di coesione territoriale, si fanno le prove generali di un comportamento più solidale e meno individualista, attraverso la proposta di un piano di sviluppo per Monticchio che passi attraverso la creazione di uno specifico Parco vulcanico. E’ da tempo che in Europa la valorizzazione dei parchi vulcanici è oggetto di iniziative approdate positivamente a Bruxelles e che hanno ottenuto finanziamenti specifici. Essi sono la meta preferita di un turismo specifico di chi è amante della natura e di quello che di bello essa ha lasciato nei secoli: e questa perla del lago piccolo, che già gode di una protezione regionale,può essere messa in vetrina già a partire dal 2019. Il problema è che un progetto di rivitalizzazione e di rilancio del lago passa attraverso la scelta di un tipo di turismo che non vuole la folla e che non si porti il panino.
Un progetto che valorizzi il territorio nel quale il gioiello è incastonato, recuperi in chiave moderna gli attrattori che c’erano ( funivia), dia una dimensione museale accettabile all’antica Abbazia, si colleghi come luogo di ristoro fisico e mentale di una clientela che cerca un posato esclusivo. Non è un delitto alzare il livello di accoglienza, tant’è che già 30-quaranta anni fa c’era chi ci aveva investito dei soldi, credendoci. Poi il resto è rimasto com’era e gli investito
ri seri hanno capito che non potevano competere con le baracche e le salsicce per strada. I tre Sindaci che finalmente si sono messi d’accordo su una idea, la portino avanti , alzando il tiro della discussione fino a chiedere subito, con la m,ano destra, un intervento urgente di progettazione di un sito turistico all’interno di un parco ambientale e ,con la mano sinistra, ll’inizio dell’iter per la costituzione del parco. Sono tre Sindaci che il tema dell’ambiente lo stanno affrontando bene nelle rispettive comunità, il verde al centro di melfi che è una meraviglia, la indifferenziata ad Atella che è assurta alla cronaca nazionale delle buone pratiche, e Rionero con il laboratorio per la città sostenibile che sta procedendo bene. Se tanto dà tanto, forse è il momento di fare un passo più importante. rocco rosa
la foto dei cavalieri à di 31/05/2016 – © Gianfranco Vaglio