La bella notizia é che anche in questo fine settimana c’era solo l’imbarazzo della scelta su dove andare, e cosa fare, nella mia vivace cittá. Anche sabato sera sono stata costretta ad una dolorosa scelta, e mentre venerdí avevo tradito il teatro per il solito trascinante concerto dei Blue Cat Blues, sabato ho tradito il cinema per il teatro. Al cinema Due Torti si proiettava Mine – Il film, presenti i due registi Fabio Guaglione e Fabio Resinaro. Un evento reso possibile dall’unione di forze fra Redhouse Lab, Lucana Film Commission e Teatro Due Torri.
La terza buona notizia é il centro storico animato in ogni dove, fra mercatini e villaggio di Natale, borgo dei sapori e negozi aperti fino a tardi. Una idea di commercio finalmente collaborativo, invece che indifferente o, peggio, ostile. Certo, é impossibile non notare piazza Prefettura completamente stravolta dal montaggio del gigantesco palco del Capodanno di RaiUno, ma tira un’aria di festa e di voglia di stare insieme che non si respirava da molto tempo. Sono convinta che – finalmente – a Potenza si stia remando piú o meno tutti nella stessa direzione, e si stia provando a giocarsi al meglio la possibilitá offerta dalla visibilitá nazionale.
Però se non lo raccontiamo nessuno lo saprà. É la conclusione a cui siamo giunte io e la mia geniale amica Vittoria Smaldone, che ha avuto l’idea. Lanciamo un appello a tutti gli abitanti, permanenti o temporanei, della cittá: partecipare ai mille eventi del Natale potentino e testimoniarlo su Facebook, Twitter, Instagram, usando gli hashtag #potenzamagica, #potenzacittà e #potenzacentro. Che siate cittadini, turisti, viandanti di passaggio, raccontate la città di Potenza in questo magico Natale: i tweet migliori saranno raccolti in uno storify dopo la befana. Per sapere dove andare e cosa fare, sfogliate la guida: http://www.comune.potenza.it/wp-content/uploads/2016/12/brochure_sfogliabile-1.pdf
Proviamo a mettere in piedi un racconto collettivo, con hashtag comuni, proviamo a fare la storia di una cittá che prende in mano la sua identitá e prova, collettivamente, a farla conoscere al mondo.
