NOI NON CI BAGNEREMO

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REFERENDUM: INTERVISTA A TIZIANA MEDICI TIZIANA MEDICI

 

“Quest’anno il progetto è focalizzato sulla creazione di una rete di scuole primarie in luoghi di interesse Eni che lavoreranno su una piattaforma multimediale condivisa. Tecnologia e nuovi metodi di insegnamento che metteranno in connessione la scuola di Pergola con gli alunni delle scuole primarie (IV anno) di Ravenna, San Donato e Gela, coinvolgendo circa 110 bambini. Il progetto formativo dal titolo “Biodiversità in rete”, ha l’obiettivo di realizzare un percorso didattico guidato nelle scuole della rete che approfondisca l’importanza e la tutela della biodiversità…”

 “ Il progetto “Turismo scolastico nelle valli dell’energia” si inserisce nel più ampio programma di attività e iniziative di Eni e FEEM volte alla promozione e allo sviluppo del turismo sostenibile in Basilicata. Finalizzato a promuovere il turismo scolastico in Basilicata, in particolare in Val d’Agri,

Gli studenti possono, così, approfondire il complesso e vasto mondo dell’energia nell’ambito dell’unicità territoriale della Val d’Agri e della Val Camastra dove, accanto al tradizionale utilizzo delle fonti fossili, sono realizzati impianti per lo sfruttamento delle fonti rinnovabili come sole, vento, biomasse e acqua. Un vero e proprio laboratorio a cielo aperto (https://www.eni.com/eni-basilicata/territorio/progetto-scuole/b_progetto-scuole.shtml)”

Basta andare sul sito dell’Eni e leggere di come il colosso del Petrolio tenga a cuore l’istruzione dei bimbi lucani, di come voglia insegnare loro a tutelare la biodiversità.

E non dite che non ci sono ricadute sul territorio!

E che dire degli autobus estivi messi a disposizione della multinazionale che porta i bimbi a mare d’estate aggratiss.

Venghino signori venghino non costa niente!

Come si faceva centinaia di anni fa quando i conquistadores spagnoli approdavano su terre straniere portando agli indigeni collanine e specchietti in cambio di oro e pietre preziose.

Eh ma le mani le hanno affondate dentro, fin dentro le viscere di questa terra. Sono arrivati alla linfa vitale, all’humus primordiale.

Hanno mappato i capillari, le vene, le arterie fin anche le venuzze e zac hanno reciso, tagliato, strappato e succhiato via la vita.

Ahhh ma le istituzioni hanno parlato di progresso, di modernità, di civiltà. Ci sarà il lavoro, sii, ci sarà il piatto a tavola di questi quattro contadini e pastori.

E lo dicevano dal 1959 si si.. ci sono i testimoni! C’è anche un film girato da Ivens un Olandese e lo volle Mattei in Persona!!

 Certo il film non piacque e la parte della Basilicata fu censurata. Troppe mosche, i sassi, troppi pezzenti, troppa miseria.

“I due alberi” è il titolo della parte del cortometraggio girata tra Grottole e Ferrandina per testimoniare il passaggio dalla società contadina (alberi di ulivo) a quella preindustriale (“albero di Natale” del metano nella Val Basento). Nel film si vede a Grottole un enorme ulivo, dal quale traggono misero sostentamento ben sette famiglie. Un tenero amore unisce due giovani di queste famiglie, ma la realizzazione dei loro sogni sembra ben lontana. Tuttavia, le ricerche che si vanno compiendo a Ferrandina stanno per dare esito positivo. Anche il giovane innamorato può trovare lavoro con le squadre dell’azienda di Stato. Quando si sprigiona la fiamma che annuncia il metano e viene posto l'”albero di Natale”, complesso di valvole che serve al controllo del pozzo, un’area di maggiore tranquillità si profila anche per queste terre.

1959…..

2017…..

Estratto dall’ordinanza NOE 26 marzo 2016 – Procura della repubblica di Potenza ipotesi di reato: “

Il Centro Oli di Viggiano ( COVA) produceva in concomitanza con l’attività di estrazione petrolifera, ingenti quantitativi di rifiuti speciali pericolosi ( provenienti rispettivamente dalle vasche TA 002 e TM001 della linea 560, contenenti sostanze quali metildietanolammina MDEA e glicole trietilenico) rifiuti che, data la  loro origine e composizione, avrebbero dovuto essere contrassegnati dai Codici CER 19  02 04 e 13 05 08  e che al contrario venivano dal management ENI qualificati in maniera del tutto arbitraria ed illecita con il CODICE CER 16.10 02 NON PERICOLOSO, condotta questa che consentiva alla società petrolifera di smaltire ingenti quantità di reflui liquidi con un trattamento non adeguato e notevolmente più economico nonché di trasferire la parte restante dei reflui liquidi presso il pozzo COSTA MOLINA 2 dove i medesimi liquidi venivano reiniettati ( sebbene l’attività di reiniezione non risultasse ammissibile per la presenza di sostanze pericolose in esse contenute) attività di reiniezione che permetteva ad ENI di risparmiare anche i costi necessari per lo smaltimento di importo totale non quantificabile.

IMPORTO TOTALE NON QUANTIFICABILE

IMPORTO TOTALE NON QUANTIFICABILE

IMPORTO TOTALE NON QUANTIFICABILE

Tanti soldi, tanti, tanti.

Non sente la nostra carne
il moscerino che solletica
e succhia il nostro sangue.( rocco scotellaro, noi non ci bagneremo)

Tiziana Medici ( IN COPERTINA FILIPPO D’AGOSTINO, RADIO DUE BASILICATA MENTRE PRELEVA ACQUA INQUINATA DALLA DIGA DEL PERTUSILLO)

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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