Giovanni Benedetto

 

 

È  il terzo anno di campionato che il Potenza si appresta ad affrontarsotto la gestione del presidente Caiata.

 I risultati ottenuti , il gradimento della tifoseria e della città per la rinascita del calcio nel capoluogo sono argomento di discussione quotidiana in città ma anche sulla stampa locale e nazionale.

La società , composta da tre soci: Caiata,Fontana e Iovino, finora ha ottenuto risultati esaltanti a fronte di investimenti importanti facendo leva sopratutto sulle sponsorizzazioni di piccole imprese e sugli incassi del pubblico.

Completamente assenti sono state le imprese piu’  grandi, che traendo i loro utili in regione, avrebbero un obbligo morale a partecipare per mantenere in vita una società di calcio che più che essere una impresa di lucro é un’impresa prevalentemente a fini sociali almeno per le società iscritte nel campionato di serie C.

 

 

La società ogni anno che affronta un campionato di serie C deve investire cifre dell’ordine di alcuni milioni, che, in una realtà  come la nostra, con uno scarso indice demografico e un tessuto imprenditoriale restio a investire nel calcio, sono cifre da capogiro.

Gli stessi regolamenti federali alla luce di tante gestioni fallimentari delle società di calcio hanno introdotto regole e controlli piu severe sui bilanci delle società.

 

 

 

Nuovi sediolini nei distinti

Per fortuna adesso rispetto al recente passato, si sono invertiti i termini: abbiamo una società seria che progetta e  pianifica, e migliaia di tifosi che la seguono. Manca la partecipazione attiva di un terzo soggetto: il comune.

La vecchia amministrazione, a dire il vero, è  stata costretta ad intervenire quasi in condizioni di emergenza sia per la promozione, quasi inaspettata in seri C, e sia per i tempi stretti imposti dalle norme federali.

Adesso sono maturi i tempi per non sperperare più soldi pubblici  continuando a mettere le pezze in uno stadio vetusto. 

Una società  che vuole programmare negli anni ha bisogno di avere le rassicurazioni necessarie di avere a disposizione uno stadio più moderno e capiente, più  ricettivo per i tifosi e sopratutto dotato di adeguate coperture per combattere il clima rigido invernale.

La nuova amministrazione sembra che sia orientata a ristrutturare il Viviani, ad ogni modo, deve impegnarsi a dare alla città  di Potenza, uno stadio dignitoso funzionale e di capienza tale da sfruttare al massimo gli spazi esistenti.

Questa volta la società è  presente ed attiva, i tifosi aspettano che adesso sia il comune a scendere in campo per fare la sua parte prima che sia troppo tardi.

La foto di copertina é di Michele Salvatore