Ennesima dimostrazione da parte della Regione e delle Aziende sanitarie del rispetto verso i propri medici di base e soprattutto verso i propri cittadini considerati sempre più pacchi postali da sballottare fra strutture sanitarie e studi dei medici di famiglia. Andiamo con ordine: dopo anni di discussione il 12 gennaio 2018 viene licenziato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri aventi per oggetto i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), pubblicato in G.U. il 18/03/2017, cioè le prestazioni sanitarie da garantire per tutti i cittadini e in ogni angolo del paese. La Regione Basilicata con delibera di giunta, n.660 del 30/06/2017 adotta ufficialmente i nuovi LEA. Fra le misure previste dai LEA vi è una revisione delle Esenzioni per Patologia, cioè l’elenco delle patologie croniche che danno diritto all’esenzione dal pagamento, da parte del cittadino, del ticket sia per i farmaci che per una serie di prestazioni specialistiche (esami di laboratorio, visite specialistiche, esami strumentali), prestazioni differenti a seconda della patologia. Il 21 dicembre l’Assessorato invia alle aziende sanitarie la comunicazione che a partire dal 1 gennaio 2018 entrano in vigore le nuove esenzioni per patologie e garantisce che entro il 31 dicembre saranno approntate le modifiche dei programmi informatici regionali. Le aziende sanitarie il 29 dicembre provvedono a comunicare ai medici di famiglia tale novità invitando gli stessi ad adeguare i propri programmi informatici. Conseguenza dell’introduzione del nuovo elenco delle malattie croniche vi è anche la necessità di adeguare i codici esenzione per alcune patologie (ad esempio ipertensione arteriosa e malattie cardiovascolari) i cui vecchi codici non sono più validi e quindi non riconosciuti dal sistema. L’azienda sanitaria del Potentino per evitare disagi e lunghe file presso gli uffici preposti, lodevolmente, ha deciso autonomamente di stampare i nuovi tesserini di esenzione con i codici aggiornati facendoli poi distribuire agli aventi diritto tramite i medici di famiglia.Buona cosa direbbe qualcuno, finalmente una misura che va incontro al cittadino. Peccato però che nessuno (né regione né aziende sanitarie) si prende la responsabilità di dire che in attesa dei nuovi tesserini valgono i vecchi, per cui coloro che avevano un codice di esenzione valido il 29 dicembre, il 2 gennaio hanno visto il loro diritto negato perchè quel codicillo non era più in vigore. Allo stesso modo, avendo modificato per alcune patologie le prestazioni in esenzione, alcuni cittadini si sono visti rifiutati la corretta prescrizione del proprio medico perché qualcuno si è dimenticato di adeguare alle nuove norme i programmi informatici regionali. Insomma i cittadini stanno nuovamente andando avanti e indietro fra ospedale e studi dei medici perché nonostante i grossi investimenti fatti sull’informatizzazione i sistemi non solo allineati e quindi questa o quella ricetta non è corretta e bisogna rifarla. Purtroppo dietro qualsiasi innovazione c’è sempre l’essere umano e i nostri responsabili amministrativi e politici negli ultimi tempi hanno dato ampie prove della loro superefficienza.
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