OCCHIO ALLE MOSCHE CHE RONZANO INTORNO AD ACQUE DEL SUD,SPA

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La Procura di Potenza ha meritoriamente messo la parola fine alle polemiche riguardanti la gestione della crisi idrica ,con particolare riferimento al prelevamento dell’ acqua dal Basento. Che era oggettivamente un azzardo, la mossa della disperazione, ma che è andata bene , con grande sollievo in primis del Presidente Bardi che si è accolalto un rischio non da poco, operando in un grande isolamento politico che invano qualche comunicato di singoli consiglieri ha cercato di nascondere. . Questo non significa che non si debba fare i conti dal punto di vista poltiico di quello che è successo, ma che adesso quanto meno se ne può discutere con minore tensione sapendo che non c’è sulle spalle la pressione di un’opinione pubblica incazzata. Almeno per un certo periodo di tempo bisogna convivere con questa situazione e sarà bene , per tranquillizzare gli utenti, rendere pubblico , come è stato fatto sinora, il monitoraggio giornaliero dell’acqua all’uscita dal potabilizzatore.  Il quesito che interessa , per chi intende guardare avanti e capire come porre rimediio in via definitiva a quello che è successo, riguarda le azioni che la Regione deve compiere per tornare all’ordinarietà della situazione idrica, affrontando i temi che sono emersi e che non debbono più ripresentarsi. Ora che il peso delle responsabilità personali si è ridotto, tocca al Governatore Bardi portare in consiglio regionale un piano di azione credibile, che passi attraverso la urgente rimozione del sedime alla Camastra e alla diga di  Senise , la realizzazione di connessioni con gli altri sistemi idrici in esewrcizio in modo da consentire l’oculata manutenzione delle dighe , la garanzia contro eventi siccitosi e il ripristino delle migliori condizioni di invasamento . Tutte cose che sarebbe necessario sottrarre alla ordinarietà delle competenze da parte di Ente Acque del Sud Spa e farli convergenere ,in un piano straordinario di opere da affdare al regime commissariale, in nome di un conclamata emergenza che è figlia di un caos istituzionale con  decine di competenze sparse, ognuno in perfetta solitudine . C’è poi la questione dei privati in seno ad Acque Spa, rispetto alla quale già si appalesano tentativi di mettere le mani  in pasta da parte di soliti avventurieri, anche di questa regione. Oggi come oggi la partecipazione di Acqudotto Pugliese , avverrebbe in regime di ente pubblico regionale, partecipato al 100 per cento dalla Regione Puglia, situazione che fa il paio con acquedotto Lucano, anch’esso di proprietà interamente pubblica , ma l’Acea , l’altra multiutility interessata ad entrare nel capitale di Acque del sud, è una società pubblica al 51 per cento con quote a privati ( vedi Caltagirone) che  quando si tratta di guadagnare si buttano, diciamo così, in tutti i fiumi , a prescindere dalla trasparenza delle acqua. Ebbene l’ingresso di privati con il solo scopo speculativo, deve preoccupare una Regione che quest’acqua porta alla fruizione nazionale , potendosi appellare in questo ad una lunga esperienza negativa di privati entrati a gestire risorse pubbliche ( vedi autostrade) e a lasciarle deperire pur di incrementare il proprio portafogli.,Su questo tema bisogna riflettere seriamente e trovare un modo di agire lucido e consapevole, sapendo bene che la Basilicata non ha fonti finanziarie importanti da investire , ma ha la esigenza di controllare comunque l’andamento della società Acque del Sud Spa, non certo con un posto in consiglio di amministarzione dato per sedare le polemiche ma con un posto che segni la presenza istituzionale della regione più ricca di risorse ideriche.. E dunque bisogna parlarsi chiaro in consiglio regionale e decidere, con tanto di mozione finale, gli obiettivi da conseguire ed il modo per farli.  E’ forte la preoccupazione che tutta questa operazione di acque del Sud spa sia stata messa in piedi per consegnare  nuovi territori all’avventura di privati mai sazi di denaro facile. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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