di Martina Marotta
Nella splendida cornice della sala delle Baleari del Palazzo “C. Gambacorti” di Pisa, ha registrato il meritato successo il convegno “Maratea nella Storia d’Italia” inserito in una più ampia giornata dedicata a Maratea, gioiello naturalistico della costa tirrenica lucana. Fin dalla mattina, infatti, è stato possibile visitare, nell’atrio del Palazzo Comunale di Pisa, la mostra di pittura dell’artista Giulio Adduci e la mostra fotografica con la proiezione di video realizzati che Biagio Calderano lungo la costa e fra i vicoli nel centro storico di Maratea. Nel pomeriggio si è svolto il convegno che ha visto come relatori Luca Luongo e Enza Laino con gli interventi dell’Ing. Antonio Mazzeo, presidente della Regione Toscana di origini lucane, del Presidente dell’Associazione Lu.Pi. (Lucani a Pisa) Michele Molino, e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Maratea Francesco Santoro.

A raccontare l’intera manifestazione Michele D’Alascio, curatore dell’evento “L’associazione Lucani a Pisa Lu.Pi. organizza molte iniziative culturali e culinarie. Non poteva mancare un evento dedicato a Maratea, la perla del Tirreno. Un evento, questo, che rafforza ancora una volta, il ponte che collega la Toscana con la Basilicata, un incontro tra due regioni fondato sul legame storico nato dall’emigrazione di tanti lucani verso la Toscana, lucani che ormai sono parte integrante del vissuto politico e sociale di questa regione.” e continua “esprimiamo la più profonda gratitudine per l’accoglienza e il sostegno ricevuto in questa città (ndr. Pisa) dove ci siamo sentiti parte della comunità. Sono orgoglioso di questa famiglia pisana, sicuro che continueremo a crescere insieme, creando un ambiente sempre più accogliente ed inclusivo per tutti”.

“La realizzazione dell’evento è stata possibile grazie al Comune di Pisa, al Comune di Maratea, alla A.P.T. della Basilicata, al Consiglio Regionale della Toscana. Sponsor dell’evento il Gruppo Donatori Sangue “Fratres” di Pisa. “Un notevole successo di pubblico, non solo di origine lucana – conclude Michele D’Alascio – ha caratterizzato l’evento che sancisce un legame storico fra lucani e toscani con la certezza di futuri simili appuntamenti da proporre anche nelle altre città toscane.”