La tormentata vicenda dell’ospedale unico per acuti a Lagonegro oggi è alla sua prima vera svolta con la decisione della Regione di confermare i finanziamenti e di individuare una nuova compagine imprendoriale . Si chiude la vicenda SOL che,nata con le migliori , si è trovata a gestire una serie di imprevisti, tra i qualik un movimento franoso nell’area non individuato dalle indagini geotecniche preliminari, questione per la quale la procura della Corte dei Conti ha avviato una indagine. Adesso, con la rescissione contrattuale in danno chiesta dalla S.O.L. S.p.A. Concessionaria dei Lavori , e con la restituzione dei terreni individuati per il sito Ospedaliero, la Regione Basilicata ha in mano tutto il necesszario per avviare ad esecuzione l’opera, completo di tutte le fasi istruttorie preliminari, definitive, esecutive e di validazione del progetto nonché tutte le indagini geologiche ed i conseguenti atti espropriativi delle aree interessate. Dire che l’opera è strtategica è poco: essa si colloca su un territorio che è orograficamente difficile e che comprende tutto il Cilento, la cui popolazione già fa riferimento alla basilicata per molti servizi. Non solo ma la esperienza ha dimostrato che l’ospedale per acuti di Lagonegro è la sede obbligata di tanti soccorsi che vengono fatti lungo il tratto autostradale che va da Salerno a Cosenza con un numero impressionante di ricoveri per incidenti anche gravi. Alla intensa mobilitazione della popolazione, anche fomentata da notizie che non erano assolutamenet vere circa un abbandono del progetto, ieri il Governatore Pittella ha detto che “l’ospedale unico di Lagonegro si farà, con modalità e investimenti differenti e attraverso un percorso che non disimpegna nel modo più assoluto le risorse pubbliche previste ma le vincola”. Con la delibera di giunta regionale numero 802 dello scorso 28 luglio tra le mani, il presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella, ha partecipato al Consiglio Comunale straordinario in seduta aperta del Comune di Lagonegro alla presenza dei vertici dell’azienda sanitaria di Potenza e del San Carlo, di numerosi sindaci e amministratori dell’area e del comitato cittadino per l’ospedale, Pittella ha spiegato che il rinvio di due settimane del Consiglio Comunale inizialmente previsto per il 18 luglio, era necessario proprio per completare un iter amministrativo che portasse risposte concrete.
E la delibera sopra citata è il simbolo di questo iter. “Con essa- ha detto Pittella- mettiamo importanti punti fermi. Prima di tutto: il progetto dell’ospedale resta a Lagonegro; l’intero stanziamento pubblico, pari a quasi 73 milioni di euro, con l’aggiunta di 13 milioni e di altri 3 milioni di euro) resta destinato a questo progetto; con atti successivi si provvederà ad individuare il sito nel quale collocare la struttura e a tal proposito sono già in corso indagini geognostiche portate avanti dall’Azienda Sanitaria il cui esito dovrebbe arrivare a giorni; si costituirà un gruppo di lavoro al quale parteciperanno anche rappresentanti del Comune di Lagonegro e, qualora sia necessario, tecnici”.
“Avevamo due strade da percorrere – ha detto Pittella- o aspettare chissà quanto tempo e rimandare gli ostacoli per paura di perdere consensi; oppure ragionare su una possibile e concreta alternativa, che, alla fine, abbiamo trovato”.