OTTANTA MILIONI PER DEPURATORI E FOGNE, FINALMENTE !

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Massima priorità deve essere data agli interventi in materia di governo e gestione della risorsa idrica, e sopratutto a quegli interventi che richiesti da anni dall’Europa e mai portati a termine hanno determinato procedure di infrazione cui l’Italia è chiamata a rispondere. E’ l’impegno assunto dalla Regione Basilicata nel patto per il Sud, e il riferimento va tutto alla questione dei depuratori , per i quali la Basilicata è stata chiamata a rispondere in numerosi casi, o per mancanza o per inadeguatezza degli impianti. E se non  stato un impegno preso già mesi, alla firma dell’accordo, si sarebbe potuto dire che a renderlo cogente è stato il sequestro che l’Autorità Giudiziaria ha fatto di ben 52 depuratori sprovvisti di autorizzazione. A quanto si sa, i tecnici sono stati allertati al massimo ed è pronta un lavoro che individua le cose da fare, le priorità, le procedure, i soggetti, o meglio il soggetto perchè il tutto sarà portato avanti da A.L  in nome e per conto del soggetto beneficiario che è l’EGRIB, il nuovo ente che si interessa dei rifiuti e delle risorse idriche della Basilicata, istituito con legge n.1 del gennaio 2016. Valgono 80 milioni circa le opere da appaltare, In motlissimi Comuni, chi per depuratori o collettori fognari da realizzare, chi per questi impianti da ammodernare o risistemare.  A valere sull’ Accordo di Programma Quadro Risorse Idriche ci sono nove agglomerati in infrazione: Acerenza (depuratore consortile), Pietragalla ,Ferrandina ( smaltimento acque centro storico) ,Genzano,Lauria, Maratea ( rifacimento fogne) ,Oppido Lucano,Pisticci, Salandra. Altri sette interventi , sempre su agglomerati in infrazione  riguardano Grassano ,Irsina,Latronico,Matera e Pisticci ( nuovo depuratore cittadino). C’è poi San fele  e ci sono altri 8 interventi che fanno parte del Piano Operativo nazionale Ambiente e che riguardano Bernalda , Chiaromonte, (delocalizzazione dell’impianto consortile), Latronico, Rivello, Miglionico, Sant’Arcangelo, Vietri di Potenza. C’è anche il capoluogo regionale con un intervento su Avigliano scalo e Giuliano. E qui è da notare la sottovalutazione del problema del rifacimento dei collettori nella parte alta della città, un sistema idrico e fognario che è degradato e eroso dal tempo. Non sappiamo di altre poste finanziarie o di altri impegni, sarebbe utile che il Sindaco De Luca informasse il Consiglio comunale. Da finanziare col PO Fesr 2014/2020 ci sono poi opere di convogliamento e di potenziamento e adeguamento dei depuratori ad Acerenza, Atella, Baragiano, Barile, Bella, Montescaglioso,Pescopagano, Pisticci, Policoro, Pomarico. Sul FSC sono invece appostate le dotazioni per opere minori in molti comuni della Basilicata, quasi tutti, perchè il sistema fognario è carente in tutto il teritorio regionale. C’è da dire in sostanza che un altro tassello della grande questione ambientale lucana si sta affrontando col piede giusto . Si tratta di far presto, anche perchè sono appunto quelle opere medio piccole che possono interessare la esangue fascia imprenditoriale dell’edilizia presente in basilicata. A costo di dare maggiore lavoro all’ente appaltante, bisogna fare in modo che i lavori ai piccoli vadano ai piccoli di questa regione e non applicare il metodo Romeo, che significa tutto a chi ha già tutto.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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