Ci sono tutte le condizioni perchè si possa portare avanti il progetto di tutela del Parco Marino di Maratea, il solo modo per preservare quell’unicità paesaggistico ambientale che l’Italia e l’Europa turistica stanno scoprendo come una delle meraviglie della natura. Stasera arriva Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente che misura lo stato di salute delle principali località balnerari e il cui certificato morale è fuori discussione. Tra oggi e domani verranno monitorate le acque della nota località balneare potentina e in discussioni pubbliche verranno esaminati i problemi risolti e quelli ancora irrisolti.Di particolare importanza l’appuntamento di sta
sera al porto , dove si parlerà del tema clou che riguarda Maratea e cioè la tutela del Parco acquatico e la valorizzazione dello spazio-marino costiero. A seguire consegna delle “5 Vele” della Guida Blu – Il Mare più bello di Legambiente e Touring club al comprensorio Costa di Maratea e Golfo di Policastro. Parteciperanno: Domenico Cipolla, Sindaco di Maratea; Barbara Mele, Sindaco di San Nicola Arcella; Antonio Nicoletti, Responsabile Aree protette Legambiente; Marcello Pittella, Governatore della Basilicata (in attesa di conferma); Vito De Filippo, Sottosegretario di Stato; Mario Polese, Consigliere regionale Basilicata; Ricciardi Giuseppe, Presidente di Legambiente Maratea,; Pietro Fedeli, Legambiente Basilicata.
Un viaggio quello dell’imbarcazione ambientalista che quest’anno diventa ancor più prezioso e importante dopo la conferenza mondiale degli Oceani all’Onu dove Legambiente ha partecipato presentando un focus sul Mediterraneo, tra i mari più a rischio per inquinamento da marine litter al pari degli oceani. Legambiente ha racconto l’esperienza e i dati raccolti in questi 30 anni da Goletta Verde, rilanciando un pacchetto di proposte per contrastare questo problema che, al pari della maladepurazione e della pesca illegale, mette in serio pericolo l’ambiente, la biodiversità marina ma anche la salute dei cittadini.
Come sempre Legambiente con il servizio Sos Goletta assegna un compito importante a cittadini e turisti, a cui chiede di segnalare situazioni anomale foriere di inquinamento delle acque: tubi che scaricano direttamente in mare ma anche chiazze sospette. Il team di tecnici che accompagna la Goletta approfondirà le denunce e le segnalazioni arrivate, per poi farle arrivare alle autorità competenti. Ancora oggi, infatti, in Italia il 25% delle acque di fognatura viene scaricato in mare, nei laghi e nei fiumi senza essere opportunamente depurato. Legambiente ricorda poi che la Penisola è soggetta a tre procedure di infrazione emanate dalla Commissione Europea nel 2004, nel 2009 e nel 2014; le prime due delle quali sono già sfociate in condanna. Per la procedura di infrazione 2004/2034 la sanzione prevista è di 62,7 milioni di euro una tantum a cui si aggiungono 347 mila euro per ogni giorno (61 milioni di euro a semestre) sino a che non saranno sanate le irregolarità”.