
di GERARDO ACIERNO
Ci sono giornate, nel mio paese, di una speciale particolarità e particolari che rendono certe giornate indimenticabili. Ci sono, poi, anche nel mio paese, posti particolari che sorprendono positivamente, posti ai quali semmai non si presta particolare attenzione tralasciando la loro collocazione, la loro fruibilità, la loro stessa sussistenza alle distratte cure del personale municipale, di qualche isolato volontario, di alcune benemerite associazioni. È quello che mi è capitato di scoprire e di apprezzare, dopo essere stato consapevole partecipante alla serata organizzata dal Circolo “LaAV –Letture ad Alta Voce”, associazione di amanti della lettura, impegnati a fare volontariato attivo leggendo per gli altri. Anche per gli altri. Ad alta voce. Appassionati del libro e dei libri, di ogni genere e di ogni tempo. Dai grandi (pochi per la verità e uomini pochissimi) alle donne, vere protagoniste di questa vicenda, fino agli adolescenti e ai bambini. Tutti con il libro scelto e le due/tre pagine da leggere alla comunità letteraria presente. Location particolare anch’essa: la Bookstop di via Aldo Moro, a Pignola, il paese nel quale il grande poeta lucano Giulio Stolfi ha vissuto a lungo; il paese che ha dato i natali a Francesco Albano, Yzu, poeta performer che ci lasciato troppo presto ma che ci ha indicato strade altre e altri percorsi artistici; il paese della bravissima Arisa e dei Calace, prestigiosi liutai e musicisti del secolo scorso in quel di Napoli dove seppero imporsi ad alto livello con i loro splendidi mandolini. La Bookstop è una biblioteca sui generis: chiunque può fermarsi, frequentarla, scoprire i libri che la popolano, lasciare i propri libri per condividerli, incontrare amici e parlare di poesia, di letteratura, di favole, di gatti con gli stivali, di signori che amano gli anelli, di gattopardi del nuovo millennio. Qui, in questo posto particolare, tirato su come capolinea degli autobus sostitutivi delle antiche e scomparse Ferrovie Calabro-Lucane, ora si leggono libri. Si scoprono personaggi storici e immaginari. Si leggono fumetti, fantasy e libri di memoria. Tutto ad Alta Voce, tutto con la certezza che leggere significa crescere. Con la convinzione che se si associa la lettura a momenti di benessere del bambino gli si offre una buona motivazione per leggere un libro. I soci del Circolo (Maria Vittoria, Lucia, Donata, Antonietta, Cathia, Cinzia, Gabriella, Laura, Paolo…) sanno bene che leggendo ad alta voce e davanti ai compagni il bambino concepisce il libro come qualcosa che lo mette in relazione con gli altri, gli normalizza l’emotività e lo spinge verso lidi meravigliosi fatti di orgoglio, di fantasia, di serena bellezza. Tutto questo si è particolarmente avverato qui a Pignola, domenica 23 marzo, nel Circolo delle letture ad Alta Voce, nello stesso giorno in cui “La Lettura” del Corriere della Sera festeggiava i 50 anni della Pimpa di Altan, e “Robinson” de La Repubblica i 70 anni di Pippi “Calzelunghe” della svedese Astrid Lindgren. Siamo stati, quindi, piccoli e grandi, mamme e qualche nonno, figli e nipoti nel Bookstop di via Aldo Moro, in bella compagnia domenica pomeriggio, sul far della sera. Una serata per tutti noi davvero particolare. A leggere per gli altri. Ad alta voce.