Le Ferrari non tengono bene la strada. E perciò non riescono a vincere. Per non parlare dei problemi familiari di Allison e dei componenti che si rompono sempre più spesso.
La SF16H riporta gravi carenze sia nel grip meccanico sia nel pacchetto aerodinamico: questo il giudizio dei tecnici specializzati. Il gruppo di ingegneri coagulatosi attorno ad Allison (messo insieme da Marchionne negli ultimi due anni) non solo non ha superato questi problemi in inverno, ma è rimasto al palo anche nello sviluppo della macchina. I talloni d’Achille della Rossa sono rimasti gli stessi.
E James Allison si è messo in ‘stand-by’ a inizio anno. L’ingegnere inglese ha subito la perdita della moglie e ha dovuto preoccuparsi dei figli. Ma così facendo il Cavallino non ha potuto contare su di lui
per lo sviluppo della macchina. Pochi giorni fa è stata annunciata la rottura del contratto.
La vettura è peggiorata gara dopo gara, mentre la Red Bull è riuscita a migliorare e a diventare la seconda forza del campionato. Gli angloaustriaci hanno una squadra di aerodinamici all’avanguardia che ha permesso loro di recuperare nel corso dell’anno. I ferraristi invece non sono riusciti a rielaborare il proprio progetto: basta vedere il momento in cui le prestazioni scendono, ovvero il Montmelò. La tappa spagnola apre la stagione europea ed è il momento in cui tutte le squadre schierano i primi aggiornamenti aerodinamici. Alla partenza le Mercedes si sono fatte fuori a vicenda. Ma sul gradino più alto del podio non ci è salito Vettel, ma Max Verstappen con la Red Bull.
Come se non bastasse l’anno è stato compromesso anche dalla sfortuna. Anzi, dalla fragilità della macchina. Alla ricerca della velocità i tecnici hanno costruito un cambio che si rompe ogni gara, o quasi. Ormai al centro del sarcasmo di tutto il web, Sebastian Vettel è costretto a scontare penalità di 5 posizioni in griglia sempre più spesso: la regola impone che una trasmissione debba durare almeno 6 gare consecutive. Finora non è riuscito a tagliare questo traguardo nemmeno una volta.
Per tacere delle soste ai box. Quest’anno il muretto Ferrari sembra stregato: nessuno è convinto delle strategie che la Rossa mette in pista (neanche i piloti, tanto che Seb una volta si è rifiutato di entrare ai pit).
A complicare la situazione, le gomme Pirelli. Anche dalla Scuderia ammettono di non riuscire a intendersi con le mescole più dure della gamma, che invece la Mercedes riesce a sfruttare. I tedeschi costruiscono il vantaggio proprio con questi set, che garantiscono meno aderenza e sfavoriscono una Ferrari con meno aderenza dei rivali.
Per risolvere queste criticità Marchionne ha deciso di far girare qualche sedia tra i tecnici, ma ha riconfermato Raikkonen. Mattia Binotto, vice di Allison e numero uno dei motoristi, cresciuto sotto la guida di Marmorini, è stato promosso a direttore tecnico. Ma non avrà potere assoluto: il presidente vuole un team di ingegneri molto fluido, per massimizzare idee e talenti. Dalla squadra GT sono arrivati altri tecnici per potenziare gli aerodinamici F1. E tenere sulla seconda macchina Kimi Raikkonen aiuterà, sia per l’esperienza sia perché ha lo stesso stile di guida di Vettel.
Alcuni giornalisti italiani hanno ipotizzato che possa saltare anche Maurizio Arrivabene, direttore della Squadra Corse. Ma sono arrivate subito le smentite del Cavallino e dei cronisti meglio informati (tra cui Leo Turrini). Dopotutto la debacle rossa è tutta tecnica, e il team principal gode ancora la fiducia di Marchionne: troppo presto, insomma, per dichiarare fallimento. Al punto che non solo i tecnici non hanno voluto abbandonare lo sviluppo della vettura 2016, ma lo stesso Marchionne ha tuonato alla stampa: “Sotto la mia presidenza cose del genere non avverranno mai“.
Resta il fatto che finché la Ferrari non riuscirà a “calzare” con disinvoltura tutte le mescole delle Pirelli e a incollarsi al suolo con aerodinamica e meccanica, allora per il Cavallino i tempi duri continueranno ancora.
PERCHE’ LA FERRARI ARRANCA
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1 commento
Carissimi amici e tifosi della Rossa io penso che a Maranello non hanno capito che hanno a che fare con i Tedeschi.Un caro saluro e sempre Forza Ferrari