
ROCCO SABATELLA
Il Picerno combatte ma alla fine si deve arrendere alla maggiore qualità messa in campo dal Pescara che aveva due obiettivi importanti. Vendicare la sconfitta subita
sul suo campo per 2 a 0 e conservare il terzo poso dagli attacchi proprio del Picerno. Che ha accarezzato il grande sogno di arrivare al terzo posto grazie ad una buona partenza di gara che aveva fatto presagire l’impresa. Il Picerno ha recriminato per la mancata concessione di un rigore sullo 0 a 0, è andato sotto per
un altro rigore concesso un po’ generosamente al Pescara e trasformato dall’ex Potenza Lescano. Si era alla mezzora della prima frazione di gioco. Il gol ha abbattuto il Picerno e ha messo nelle migliori condizioni la squadra di Zeman. Gli abruzzesi hanno giocato una partita molto giudiziosa e non hanno concesso grandi opportunità di poter ripartire ai lucani. Che un paio di occasioni hanno creato con Ceccarelli ed Albadoro ma senza fortuna. Il minimo vantaggio ha messo la partita in discesa per il Pescara che ha aspettato il momento propizio per colpire ancora e mettere in ghiaccio la partita. Come è puntualmente avvenuto. Nel primo quarto d’ora della ripresa micidiale uno due dei bianco azzurri ancora con Lescano, giunto a quota diciannove marcature personali e a Merola, dimostratosi come l’acquisto più azzeccato nel mercato di gennaio. Il Picerno non deve rammaricarsi più di tanto per questa sconfitta che poteva essere pure prevedibile. Ma essere contento e soddisfatto per il percorso fatto in questa stagione. In cui ha fatto cose straordinarie arrivando ad una cifra di punti che alla vigilia del campionato nessuno avrebbe potuto prevedere. E nemmeno dopo la falsa partenza del campionato. Oltre ai meriti per aver messo su un organico di un buon livello, il direttore Greco ha avuto la pazienza di aspettare Longo pur avendo avuto la tentazione dell’esonero. E la decisione di tenere Longo sulla panchina ha pagato perché successivamente è arrivata una lunga serie di risultati. Adesso c’è da affrontare il Potenza avendo a disposizione due risultati su tre. Ma pur nella consapevolezza che i cugini del capoluogo sono un avversario molto difficile da affrontare come dimostrano le due gare del campionato in cui i melandrini hanno dovuto rincorrere il Potenza che in tutte e due le volte era partito con il doppio vantaggio. Ma come si sa gli spareggi sono un terno al lotto e non si prestano a facili pronostici. Ovviamente da Potenza ci sarà una richiesta incredibile di biglietti per assistere a questo match. E i 500 del settore ospiti non soddisferanno le richieste. Per cui la soluzione migliore sarebbe quella di giocare questa partita al Viviani.