IL PICERNO ASPETTA CON ANSIA LA CAPOLISTA

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Il Curcio di Picerno domenica ospiterà la capolista in uno stadio tutto esaurito; uno stadio ostile al Potenza CHE è sempre uscito a mani vuote da quando la squadra melandrina è salita in serie D.

Quest’anno il Picerno ha ceduto qualche punto di troppo tra le proprie mura, vedi la sconfitta interna contro il Gragnano che ancora scotta; in compenso ha recuperato fuori casa molti punti, tre vittorie, di cui l’ultima, contro la Turris, vale doppia, portandolo a ridosso delle squadre del gruppo di testa.

Si sa, le statistiche e i risultati oltre a verificare lo stato di salute, non incidono più di tanto sullo scontro di domenica che entrambe le squadre affronteranno con la massima concentrazione e voglia di vincere.

 Usmane Diop

In casa Potenza a parte lo squalificato Diop tutta la squadra è in buone condizioni e disponibili per affrontare il derby.

Per il Picerno c’è qualche problema di formazione dovuto ad  acciacchi che hanno colpito alcuni calciatori: Emanuele Esposito, Roberto Esposito e Agresta: il loro utilizzo sarà deciso dai sanitari solo tra sabato e domenica.

La partita di domenica ha un sapore particolare perché, oltre ad un derby asimmetrico tra capoluogo e hinterland, alla conduzione tecnica del Picerno ci sono molti potentini a partire dal mister Pasquale Arleo, al medico sociale Bellettieri e ai calciatori Peppe Lolaico e Antonio Sgovio.

Si prevede un derby  improntato sul rispetto reciproco delle tifoserie, oltretutto manca a Picerno una tifoseria organizzata, considerato pure che molti  tifosi del Picerno sono stati, sono e saranno sempre tifosi del Potenza.

Il paradosso che le persone piu’ agguerrite che vorranno creare difficoltà al Potenza saranno proprio i giocatori potentini del Picerno , ma fa parte del ruolo che rivestono e non si può attribuire nessun torto se ci metteranno qualcosa in più pur di togliere qualche punto alla capolista.

Sappiamo pure di giocare in un campo con dimensioni ridotte e contro una squadra che oltre ad essere abituata a giocarci tutte le domeniche conta nelle sue fila calciatori che hanno giocato in serie superiori come Ioime, Agresta, Cruz e Giordano che hanno militato in importanti squadre di serie C; discorso a parte per Emanuele Esposito che nonostante non abbia mai militato tra i professionisti ha tutte le caratteristiche di un professionista, a dire il vero è un lusso averlo in serie D, ma l’ospitalità, l’amore e l’affetto che ha trovato a Picerno, per Emanuele, vale più della carriera calcistica.

Al centro il presidente Donato Curcio

Il Picerno dopo il primo anno di assestamento ha concluso in posizione tranquilla il campionato dello scorso anno, quest’anno è partito con l’intenzioni di inserirsi nel gruppo dei play off, il patron Curcio ha allestito la squadra in funzione di questo obbiettivo. Un obbiettivo ambizioso per i melandrini quanto difficile, visto che le contendenti  viaggiano spediti ma non è impossibile entrare nelle prime cinque, se consideriamo che la quinta in classifica, il Taranto, ha soli tre punti in avanti.

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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