
ROCCO SABATELLA
Come era successo due anni fa con la Cavese, il Picerno comincia con un pari il suo secondo campionato di serie C. Reti inviolate sul campo della Vibonese in una gara che non ha riservato grosse emozioni e che ha visto i due portieri Albertazzi del Picerno e il calabrese Mengoni praticamente inoperosi. Soprattutto nella prima frazione all’insegna del perfetto equilibrio con la squadra di Palo che non ha corso il minimo pericolo e che ha cercato di fare qualcosa anche in attacco. Più vivace il secondo tempo che ha visto la Vibonese cercare di dare più velocità alle sue azioni che tuttavia non hanno creato grossi pericoli ad Albertazzi. Il Picerno ha rischiato molto di più a partire dal minuto 19 quando è rimasto in 10 per l’espulsione per doppio giallo di Ciccio Dettori. La cosa ha galvanizzato la Vibonese che si è resa più intraprendente e si è riversata nella metà campo del Picerno alla ricerca del gol della vittoria. I lucani hanno stretto i denti, non si sono mai disuniti e sono stati in grado di portare a casa un pareggio davvero prezioso che sembrava difficile per come si erano messe le cose. Ma la Vibonese, aldilà della buona volontà, non è stata in grado di trovare il varco giusto per mettere il pallone alle spalle di Albertazzi. In una sola circostanza ci è andata molto vicino dopo un’azione molto veloce con il tiro finale di Spina che ha lambito il palo alla destra del portiere dei lucani. Che hanno avuto anche la forza di proporsi in attacco per non farsi troppo schiacciare nella loro metà campo e sono andati al tiro con D’ Angelo che ha impegnato l’estremo difensore dei padroni di casa. Sicuramente un buon punto per la rinnovata formazione di Palo ma una altra considerazione va fatta. Al netto dell’espulsione di Dettori che ha complicato le cose, si può dire che il Picerno forse ha perso una ghiotta occasione per portarsi a casa il bottino pieno. Troppo evanescente il reparto offensivo dove Terranova e Vivacqua hanno inciso davvero poco. Non è cambiata la situazione nella ripresa anche se capitan Esposito ha cercato di dare vivacità alle azioni. Almeno fino a quando il Picerno ha dovuto cambiare i piani per sopperire all’inferiorità numerica. Una squadra, quella calabrese, molto modesta sia sul piano della qualità tecnica e incapace anche di uno slancio arrembante per sfruttare la superiorità numerica. E’ vero che nel Picerno era assente Albadoro che è sicuramente un titolare indiscusso nel reparto offensivo. Ma è necessario che la società e nella fattispecie il direttore generale Greco sfrutti gli ultimi due giorni di mercato per ingaggiare una prima punta di categoria che possa integrarsi bene con Albadoro e con Esposito. Altrimenti il Picerno incontrerà difficoltà non indifferenti per essere concreto in zona gol. A cominciare dalle prossime due partite casalinghe contro le corazzate Catanzaro e Bari. Per puntare alla salvezza senza eccessive sofferenze il Picerno ha bisogno di maggiore qualità anche in difesa e in mezzo al campo dove l’ultimo arrivato De Marco potrebbe dare un buon contributo alla causa. Gli interventi sul mercato sono necessari sia perchè la lotta per la salvezza nel girone C è davvero molto difficile e impegnativa ma anche perché non si deve assolutamente correre il rischio di mandare in fumo la vittoria nei play off e gli eventi fortunati che hanno permesso la riammissione in serie C dopo un solo anno di purgatorio in serie D in seguito alla decisione della Giustizia Sportiva di condannare alla retrocessione i lucani per il caso Bitonto.