2. Putin si nega ad ogni forma di dialogo. Sta producendo in Ucraina e Donbas una guerra muscolare e fratricida senza precedenti nel mondo moderno. Se non saranno gli eventi a punirlo sarà la storia a giudicarlo per quello che è. Un sanguinario dittatore con venature psicopatiche. Un imperialista fuori tempo massimo.
3. Le nostre opinioni pubbliche, quelle occidentali, sono disorientate, impaurite, tendono a difendere i propri interessi. D’altronde la reazione popolare è sempre storicamente prudente. La democrazia misurata con i sondaggi rende opinabili le scelte strategiche. Finché in Italia avremo Draghi il problema della politica umorale si risolve da solo. Ma non sarà sempre così. La sua leadership è minata tutti i giorni da Conte e, nelle ultime settimane, anche da Salvini.
5.Non avrei mai pensato ad un ricatto attraverso il grano. La guerra è bastarda. Ma usare la fame di milioni di persone come strumento di pressione è incivile e indegno.
