Tristezza
che m’affiori
e col tuo sorriso
mi guardi
beffarda
come se non mi conoscessi…
Ma sai di riflesso
in quello specchio
che non mente
Non a noi!
Tristezza
che m’affiori
e sotto mentite spoglie
sfuggi da te stessa:
lacrima!
che il tempo matura
e dona
solo a te
riflesso d’Emozione
La rosa
non ha petali
né profumo per te…
E se pur sente
battere forte
il tuo cuore
non vede vita!
in quella luce
La rosa
Non ha petali
né profumo
per te…
Ché tu
tra le sbarre del no…
l’hai privata
dell’amor di te stesso:
essenza d’altrui vita…
Quell’ultima foglia
dell’ultimo ramo
non vuol morire
Bella com’è
si crede farfalla
e osa sognare
E d’amor sogna l’amato
Quell’ultima foglia
restia a tutto!
ha sopportato
venti di scirocco
tempeste tropicali
indifferenza umana…
Traendone
linfa!
e come formica
ne ha fatto scorta
Decisa com’è
recide
brandelli di convivenza:
si stacca dal suo ramo!
si crede farfalla
Osa volar
verso il suo amore
vento di tramontana!
Lo sente nell’aria
venire da nord
Ed ancor prima
ch’ella rischiasse
è lui
– sollazzandogli innanzi –
ad abbracciarla
A riconoscerle
la forza del sogno
la bellezza del suo sole
di mille colori …
E lui rivede in lei
il suo stesso coraggio:
L’amor di libertà!
Ed il sospir
leggiadro
li sospinge su
a guardar del cielo
il suo parto:
fiocco di neve!
Bello com’è
col suo bianco
vestito nuziale
s’è posato su
Quell’ultima foglia
Ad ogni maestrale
è lei
– col suo sole
di mille colori –
la bianca farfalla
la rosa dei venti…
FRANCESCO BERGAMASCO, AVIGLIANO