POTENZA, CHI DI ASSEGNO CIRCOLARE FERISCE, DI ASSEGNO…..

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ROCCO SABATELLA

ROCCO SABATELLA

Avevamo detto ieri che il sogno Capuano sulla panchina del Potenza aveva possibilità pari allo zero per i rapporti deteriorati tra il tecnico pescopaganese e i due proprietari della società rossoblù. Che, bisogna riconoscere, non si sono mai rassegnati all’idea, che risale all’inizio di agosto, di portare Capuano alla guida della loro squadra. Perché, nonostante la vicenda cessione della società al gruppo Faruolo, di cui Capuano era parte integrante, avesse minato di molto la fiducia reciproca tra Vertolomo e Vangone ed il tecnico ex dell’Arezzo, proprio Vangone ha continuato imperterrito a mantenere vivo il rapporto, peraltro molto freddo, chiamando quotidianamente Capuano e non stancandosi mai di offrirgli la panchina  rossoblù. L’esonero di Pirozzi ha fatto poi il resto. Perché già domenica sera i due presidenti hanno immediatamente chiamato Capuano ed hanno con lui fissato l’incontro che si è svolto ieri sera al Santa Loia, quartiere generale della società potentina. Nel quale il tecnico ha messo sul piatto la sua richiesta per accettare la panchina del Potenza. In pratica Capuano ha detto più o meno questo: siccome io ho un contratto molto importante con l’Arezzo, ho diverse richieste dalla Lega Pro, dovrei ritornare in una categoria come la D che non frequento da una ventina di anni dopo i due tornei vinti con Cavese ed Altamura, per l’amore che nutro per i colori rossoblù sono disposto a valutare l’ipotesi. Ma a precise ed inderogabili condizioni economiche: quello di vedere, più o meno confermato il contratto che ho con l’Arezzo  che dovrei andare a rescindere, una volta trovato l’accordo definitivo a Potenza. Ma le condizioni poste non si fermano solo alla definizione del quantum ossia dell’ingaggio. Siccome Capuano conosce molto bene i suoi interlocutori ed è al corrente anche delle problematiche inerenti il puntuale pagamento dei rimborsi spese per giocatori e tecnici, ha chiesto le dovute garanzie, non a parole ma con atti concreti. Ossia la metà dell’ingaggio pagato subito con un assegno circolare che è stato il mantra ossessivo di Vangone e Vertolomo nella vicenda Faruolo e il rimanente attraverso assegni bancari da consegnare agli avvocati Mauro, Giovanni e Michele Riccio che curano gli interessi di Capuano. Ma le richieste non si fermano qui. Perché Capuano si vuole garantire anche il futuro e per questo ha fatto richiesta di sottoscrivere  un accordo per un altro anno di contratto, sempre a cifre molto importanti, se il Potenza fosse promosso in Lega Pro. Ovviamente, nel caso questa eventualità non si verificasse, questo accordo sarebbe nullo. Senza contare che Capuano vuole anche un impegno economico forte da parte dei due presidenti per rinforzare adeguatamente la squadra nella finestra di mercato che si apre il primo dicembre.Vertolomo e Vangonenon si sono spaventati di fronte a queste richieste e sanno benissimo che le condizioni non  sono assolutamente trattabili. Sia come cifre che per tutto il resto. Si aspetta solo che i due presidenti dicano ok e Capuano si potrà sedere sulla panchina del Potenza. Certo desta un poco di meraviglia che i due proprietari del Potenza abbiano quasi deciso di esporsi ad un cosi elevato sacrificio economico per avere Capuano quando nei giorni scorsi c’erano state lamentele generali dei giocatori per il ritardo nei pagamenti dei rimborsi spese. Ai tifosi, in trepidante attesa, poco o nulla interessa sapere le motivazioni di questo passo dei due dirigenti: l’unica cosa che conta è che nel momento in cui si dovesse arrivare alla fumata bianca, si avrà la certezza assoluta che le ambizioni non solo non sono cambiate, ma ci sarà un rilancio clamoroso per fare della  squadra rossoblù una pretendente assoluta al primo posto. Perché lo avevamo già scritto in precedenza:  dal nome del successore di Pirozzi si sarebbe capito quale avrebbe potuto essere il destino della squadra rossoblù. E Capuano è la garanzia primaria per arrivare a questo obiettivo.Ma la strada è ancora lunga per arrivare alla fumata bianca visto che c’è una piccola divergenza di vedute tra i due massimi dirigenti del Potenza e Capuano. Nel senso che Capuano dice che è lui che aspetta una risposta dal Potenza alla sua proposta, mentre Vertolomo e Vangone sostengono che loro hanno fatto un’offerta a Capuano che si sarebbe preso 48-72 ore per dare una risposta. Ci sembra un classico gioco delle parti ma ci chiediamo pure: chi dice la verità? Non resta che attendere e poi si scoprirà come stanno realmente le cose.

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Rocco Sabatella...

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