DI ROCCO SABATELLA
Le conferme cominciano a essere tante. Se il Potenza riesce a portare a casa la vittoria in una domenica in cui si trovava in svantaggio per 2 a 1 quando mancavano 6 minuti al termine più il recupero, se forse offre la peggiore prestazione della gestione Ragno pur di fronte ad una squadra che aveva come solo obiettivo quello di avere il possesso del pallone non per costruire azioni offensive ma solo per evitare che questo, il pallone, finisse tra i piedi del Potenza che con le sue spiccata qualità di squadra e individuali si poteva rendere pericoloso, allora, facendo i debiti scongiuri, si può senza dubbio dire che questo può essere davvero l’anno che si aspetta da tanto tempo. Anche se il cammino è ancora molto lungo e come amano ripetere sia il presidente Caiata che il tecnico Ragno il Potenza non ha ancora fatto niente per cui è necessario rimanere con i piedi per terra. Ma di sicuro una certezza da oggi si può avere: l’avversario principale, se non l’unico, del Potenza per il primo posto è il Cerignola che domenica prossima sarà ospite al Viviani nella supersfida tra le due battistrada del girone H, divise da due punti. Si annuncia davvero una giornata speciale sia sugli spalti che in campo per il grande valore tecnico di cui sono provvisti sia i lucani che pugliesi della provincia di Foggia. E sicuramente non sarà una sfida risolutiva qualunque risultato ne venga fuori perché ancora siamo appena agli inizi della stagione e il cammino per arrivare in fondo è ancora lungo. Possiamo, però, dire che un successo del Potenza potrebbe avere l’effetto di essere un tantino destabilizzante, a livello psicologico, per il Cerignola che si troverebbe ad inseguire a cinque lunghezze. Avremo modo comunque di parlare diffusamente di questa partita. Adesso ci dobbiamo occupare di quanto successo oggi a Mugnano e soprattutto dei fuochi di artificio che si sono scatenati tra il trentanovesimo della ripresa quando la Frattese è ripassata di nuovo in vantaggio con Trofo dopo le reti di Signorelli per i padroni di casa e il pareggio di Franca su rigore. Partita chiusa per i campani? Nemmeno per sogno. Da grande squadra quale è e che non si deve arrendere mai nemmeno nelle giornate storte, il Potenza in quattro minuti ha capovolto la situazione a suo favore con la rete di Siclari al quarantatresimo e la punizione capolavoro di Esposito quattro minuti dopo. Il capitano da posizione angolata e in pratica sul vertice sinistro dell’area avversaria aveva due opzioni: mettere in mezzo dove c’erano i nove giocatori del Potenza e tutti quelli della Frattese oppure tentare la conclusione diretta. Forte del suo piede destro niente male, ha deciso di mettere il pallone all’incrocio dei pali opposto a quello di tiro facendo esplodere il presidente Caiata e ovviamente i circa sette-ottocento tifosi giunti a Mugnano dal capoluogo. Un epilogo davvero inaspettato e davvero troppo forte per le coronarie dei tifosi che esalta il Potenza in un pomeriggio in cui la squadra di Ragno non ha espresso il suo miglior calcio. Soprattutto nel primo tempo in cui la manovra è stata troppo lenta, le azioni offensive non hanno mai messo in apprensione la difesa a cinque della Frattese che ha rischiato solo su una incornata di Di Somma su angolo di Esposito stampatasi sulla traversa e su un gran tiro dalla distanza di Panico che ha colpito il palo. E vero che il portiere rossoblù Breza ha fatto da spettatore non pagante perché la Frattese badava solo a conservare il possesso del pallone, ma dal Potenza, considerato il netto divario ci saremmo aspettati qualcosa in più in fatto di pericolosità offensiva. E’ stato onesto Ragno che a fine gara ha detto che il Potenza è stato fortunato nel finale di partita. Ma è chiaro che i 95 minuti di oggi andranno analizzati con grande attenzione da tecnico e squadra alla vigilia della gara con il Cerignola nella quale andranno evitate le gravi amnesie difensive che hanno portato ai due gol della Frattese.
