Nella partita più temuta, per il valore dell’avversario, perché si trattava di un derby, per la cabala favorevole ai melandrini, il Potenza cade rovinosamente e si fa travolgere dalla squadra di Arleo conoscendo la prima sconfitta del campionato. Eppure la partita nel primo tempo si era incanalata, dopo un inizio favorevole ai padroni di casa, su binari molto favorevoli al Potenza che, grazie a due calci d’angolo, aveva trovato il doppio vantaggio con Franca, al suo quattordicesimo centro in campionato, e con Di Somma. Nessuno, nemmeno il più inguaribile degli ottimisti più sfegatati di fede picernese e al contrario nessuno tra tifosi della squadra di Ragno e addetti ai lavori, avrebbe mai immaginato o scommesso che avremmo assistito ad un secondo tempo in cui la situazione si è completamente ribaltata a favore del Picerno. In 45 minuti è successo qualcosa di impensabile e di impronosticabile dopo il doppio vantaggio con cui la capolista del girone H aveva chiuso il primo tempo. In pratica il Potenza è letteralmente scomparso dal campo, il Picerno grazie ai cambi effettuati da Arleo si è scatenato mettendo alle corde la formazione allenata da Ragno e alla fine è arrivata una vittoria che ha fatto entusiasmare i tifosi del Picerno. Dobbiamo riflettere su un dato che deve suonare come un campanello di allarme per la società del presidente Caiata: in 45 minuti il Potenza ha incassato la bellezza di 5 reti che, sommate alle tre di domenica scorsa con il Gravina, fanno il totale di 8 reti in due partite. Quando nelle precedenti 12 giornate i rossoblù ne avevano incassate solamente 5. E’ vero che una grossa mano al Picerno l’ha data il capitano rossoblù Esposito che, già ammonito qualche attimo prima, ha commesso il più inutile dei falli a metà campo costringendo l’arbitro ad espellerlo. Da un giocatore con l’esperienza di Esposito non ci si può aspettare un’azione fallosa in una zona di campo che non presentava pericoli immediati per la difesa del Potenza. Ma con altrettanta schiettezza dobbiamo riconoscere che il Picerno la vittoria l’ha cercata e ottenuta con tutte le sue forze. Mettendo in campo grinta, carattere, agonismo, corsa ed anche la proposizione di una manovra molto ordinata ed efficace. Qualità che sono mancate al Potenza che tra l’altro aveva avuto la fortuna, su un altro calcio d’angolo di ripassare in vantaggio quando mancavano alla fine 18 minuti più recupero con un tiro violento di Bertolo che era andato a saltare in area sulla palla inattiva. Ma nemmeno questo ulteriore svantaggio ha scoraggiato la squadra di Arleo che non ha accusato il colpo, si è ributtata ancora in avanti e ha costruito ancora azioni pericolose su una delle quali è arrivato in area un cross dalla sinistra sul quale si è avventato Franzese che di testa ha trafitto l’incerto portiere del Potenza Breza che già era apparso non in giornata nelle prime due reti del Picerno di Emanuele Esposito e sulla punizione di Agresta non essendo esente da colpe. Sulle ali dell’entusiasmo e accortisi che ormai il Potenza era in completa apnea, i giocatori di Arleo hanno capito che era il momento di sferrare il colpo del Ko e lo hanno sferrato in maniera molto dolorosa per la capolista. L’arbitro ha concesso un rigore al Picerno per fallo di mano di Pepe, rigore che l’indemoniato Emanuele Esposito ha trasformato spiazzando il portiere del Potenza. Ininfluente, ai fine del risultato, la quinta rete di un altro under del Picerno Morra che in ripartenza, con i rossoblù tutti riversati in avanti alla ricerca del pareggio, ha trafitto ancora Breza rendendo la punizione oltremodo pesante per la squadra di Ragno e per i tanti tifosi che erano arrivati a Picerno convinti che quest’anno la tradizione favorevole al Picerno si sarebbe interrotta. Cosi non è stato. Adesso bisogna fare un forte bagno di umiltà come ha anche detto il presidente Caiata nel post partita dopo essersi complimentato con il Picerno. Perché il campionato si è completamente riaperto visto che Cavese e Altamura, all’ottava vittoria consecutiva, sono piombati sui rossoblù ora distanti solo un punto ed anche il Cerignola si è molto riavvicinato. Sarà compito del tecnico Ragno capire che cosa sta succedendo al Potenza per trovare i giusti rimedi per fermare quest’emorragia, toccherà ai giocatori dare segnali molto forti che Gravina e Picerno sono stati solo due episodi. Perché in questo momento è importante e fondamentale per il prosieguo del campionato ripartire e ripartire alla grande. Già domenica prossima con il Nardò al Viviani. IN COPERTINA FOTO DI GIOVANNA MANNA TIFO POTENZA
