
rocco sabatella
Sono stati cinque giorni stupendi per il Potenza. Domenica ha riconquistato il primato della classifica laureandosi campione d’inverno e ieri ha ottenuto la qualificazione agli ottavi di finale di coppa Italia superando per 6 a 5 dopo, dopo i calci di rigore, il Nardò. Com’ era negli auspici e nei desideri sia del tecnico Ragno che del presidente Caiata, oltre naturalmente della squadra. Il prossimo avversario dei rossoblù lucani sarà l’Igea Virtus che ha superato i corregionali del Gela sempre ai calci di rigore. Questa gara si giocherà il 7 febbraio del prossimo anno e sarà il sorteggio a stabilire chi, fra Potenza e Igea Virtus, dovrà giocare in casa. Ma non è stata facile la gara che si è giocata in Salento. Vuoi perché Ragno ha provveduto ad un turn over molto sostanzioso cambiando quasi per intera la squadra che abitualmente gioca in campionato, vuoi perché il Nardò sta attraversando un ottimo periodo di forma e tre settimane fa è stato capace di imporre il pareggio al Potenza al Viviani. Saggiamente Ragno, pur con tantissime novità, è tornato al modulo più equilibrato e più rassicurante che si potesse presentare in campo affidandosi al 3-5-2 speculare alla disposizione tattica dei pugliesi.. Solo Bertolo e Panico, tra quelli con più minuti nelle gare di campionato, in campo dall’inizio. Anche l’allenatore pugliese Taurino da spazio a quegli elementi poco utilizzati in campionato. Ne esce un primo tempo senza molti sussulti con il Nardò che sicuramente fa qualcosa di più del lucani che ovviamente trovano qualche difficoltà di troppo a sviluppare gioco fluido per la mancanza di affiatamento tra chi raramente ha giocato insieme. Per cui i rossoblù si limitano a controllare i tentativi, pochi per la verità, degli avversari e poco gioco offensivo e di una certa pericolosità riescono a produrre quando sono in possesso di palla. Un paio di tiri verso Mazzoleni che esalta la sua indubbia sicurezza e padronanza del ruolo. Prima deviando in angolo un tiro di Caporale e poi ripetendosi su Mangione prima di essere salvato dal compagno Coccia che salva sulla linea la ribattuta di Versienti. Ma Mazzoleni nulla può sul perfetto rigore calciato da Caporale all’ultimo minuto del primo tempo, rigore concesso per un netto quanto ingenuo fallo in area di Panico. Le emozioni fioccano nel corso della ripresa che vede il Potenza più reattivo alla ricerca del pareggio. A cui va vicino prima con un tiro di Guadalupi deviato di intuito dal portiere di casa e successivamente con una limpida occasione sprecata incredibilmente da Schisciano. Ragno non ci sta a perdere e subito corre ai ripari mettendo in campo più di qualche titolare, a cominciare da Franca. La partita diventa più spettacolare e con tante occasioni da rete su un fronte e sull’altro. Il Potenza a completa trazione anteriore, per recuperare lo svantaggio inevitabilmente lascia spazi invitanti alle ripartenze del Nardò. Che impegna in rapida successione Mazzoleni in due parate salva risultato, che grazia il portiere lucano prima con Gigante che si mangia un gol quasi fatto e poi con Palmisano che colpisce il palo dopo la deviazione miracolosa di Mazzoleni. Dal canto suo il Potenza non si arrende e con Siclari spaventa a morte la retroguardia salentina che si salva con grande affanno. Perso per perso il Potenza si catapulta nell’area avversaria e al quarto dei cinque minuti di recupero vede premiati i suoi sforzi dalla rete di Franca che manda le squadre ai calci di rigore per decidere il passaggio del turno. E come era successo a Gravina nel turno precedente, Mazzoleni completa la sua giornata di gloria parando il primo rigore tirato da Palmisano. Sul dischetto, invece, i giocatori del Potenza si mostrano freddi e implacabili andando a segno con Guaita, Franca, Siclari, Berardino e Bertolo, Anche il Nardò, dopo l’errore sul primo rigore che risulterà decisivo, aggiusta la mira e segna gli altri quattro rigori con Gigante, Cavaliere, Caporale e Palmisano senior. Finisce con l’esultanza collettiva del Potenza in mezzo al campo per la soddisfazione di aver, con un pizzico di fortuna, acciuffato gli avversari quasi allo scadere del recupero. E comunque mostrandosi, ancora una volta, infallibile dal dischetto. Era giusto mandare in campo coloro che poco avevano giocato finora, anche a scapito di non avere il massimo della competitività. Il Potenza questo primo tempo doveva fare e ha fatto con la variabile non prevista del fallo ingenuo di Panico per il rigore netto del vantaggio del Nardò. E con la speranza, molto concreta, di mandare in campo la cavalleria per raddrizzare il risultato senza subire altre reti in contropiede. Come poi è puntualmente avvenuto. Adesso tutti si godono il meritato riposo per passare un sereno Natale. Ma già da mercoledi 27 si torna a lavorare con la mente già proiettata al 7 gennaio per il big match con la Cavese al Viviani. IN COPERTINA, FOTO DAL POST DI AUGUSTO IZZO SU IO TIFO POTENZA